Conto corrente quanto mi costi. Sembra essere questa l'esclamazione più diffusa in Italia quando si parla di questo strumento finanziario tanto costoso quanto indispensabile. L'Autorità per la Concorrenza, dopo un'indagine condotta su 52 banche e 14.500 sportelli, avvisa che ciascuno di noi potrebbe risparmiare 180 euro all'anno se si adottassero semplici e banali mosse.

Il Presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, ha dichiarato che: "Ci sono ancora ostacoli al pieno dispiegarsi della concorrenza nel settore bancario che impediscono una riduzione dei prezzi a vantaggio del consumatore finale e un aumento della mobilità della domanda".

L'indagine dell'istituto rileva che i conti correnti online sono sistematicamente meno cari di quelli "fisici" e tradizionali del 30%; questo risparmio, inoltre, arriva al 40% se il conto corrente viene stipulato da un giovane. Il motivo? Molto semplice: non vengono imputate spese di gestione della filiale bancaria relativa.

Ma allora come è possibile risparmiare con un conto corrente? Vediamo alcune semplici mosse:
  • Estratto conto: controllarlo mensilmente per evitare di incorrere in clonazioni della carta;
  • Aggiornati sempre: le condizioni che l'istituto ci offre sono le migliori sul mercato? Basta verificare questo con un comparatore e si scoprirà se possiamo ottenere prodotti in linea con le nostre esigenze con un costo inferiore;
  • Negoziazioni: il rimanere aggiornati è fondamentale per poter negoziare, in caso di risposta negativa alla precedente domanda, le condizioni con il nostro istituto. Molto spesso non è necessario rivolgersi ad un'altra banca, basta semplicemente muovere la "paura" di ritirare i soldi;
  • Prendere in considerazione i nuovi prodotti, soprattutto quelli online. Purché offerti da istituti seri, solidi e conosciuti.
Non solo i cittadini. La riduzione dei costi dei conti correnti è un'attività che dovrebbe implicare anche alcune attività delle banche come un miglioramento della trasparenza e la riduzione dei tempi di chiusura di questi prodotti (in alcuni casi arrivano addirittura a 37 giorni lavorativi).