Forex, EUR/USD ha toccato quota 1.3382 durante le contrattazioni pomeridiane del mercato europeo, il più alto valore registrato dalla quarta settimana di agosto.

Per gli esperti di previsioni sul forex uno dei motivi è da ricercarsi nelle dichiarazioni che il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha fatto durante un discorso a Berlino, giudicando ancora "fragile" la ripresa economica nella zona euro e confermando le sensazioni che vedevano l'estendersi a lunga durata degli attuali livelli di tassi di interesse.

La coppia EUR/USD è riuscita a trovare supporto intorno a 1.3253 e resistenza a 1.3400 questo venerdì a seguito della volatilità portata sul mercato dalla nomina del prossimo Capo della Federal Reserve.

Dopo il ritiro dalla competizione del Segretario del Tesoro Larry Summers, sostiene Investing.com, gli investitori, che avevano visto nella sua figura l'uomo adatto a riportare quello stimolo economico aggressivo nelle misure economiche della FED più di quanto non potesse fare il suo rivale Janet Yellen, si concentrano ora sul prossimo meeting della FED che si concluderà mercoledì. Restano però grossi dubbi sulla possibilità che la banca centrale possa ridurre il suo programma di acquisto mensile di bond.

Altri "disturbi" sul cross potranno verificarsi nella giornata di giovedì con l'uscita dei dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione e i dati sul mercato immobiliare.

Dal lato "europeo" sicuramente non si fanno attendere altre preoccupazioni. Le decisioni sulla decadenza di Berlusconi e su un'eventuale crollo della coalizione di governo italiana sembrano per ora sotto controllo ma più scottante risulta essere la situazione tedesca con le elezioni ormai alle porte e con il partito Antieuropeista forse in grado di entrare in parlamento.

Nonostante tutto il sentimento continua ad essere rialzista e EUR/USD potrebbe raggiungere quota 1.3450.