Giovedì l'euro ha subito un leggero calo rispetto al dollaro, in un mercato forex senza grande direzione e attendista prima della decisione di politica monetaria della Federal Reserve americana la settimana prossima.

Il presidente siriano Bachar al-Assad ha confermato giovedì che la Siria avrebbe posto sotto controllo internazionale il suo arsenale chimico ed avrebbe inviato documenti all'ONU per firmare un accordo. Questo fascicolo sarà discusso giovedì a Ginevra da parte dei capi della diplomazia di Russia e Stati Uniti.

La prospettiva di un attacco militare occidentale, guidato dagli Stati Uniti, contro il regime di Bachar al-Assad aveva, in queste ultime settimane, spinto i trader a cercare rifugio presso i valori da loro giudicati più sicuri, come il dollaro, lo yen, il franco svizzero e l'oro. Il biglietto verde risultava indebolito anche dalle incertezze relative al calendario e all'ampiezza del rallentamento delle misure della banca centrale americana concernenti il sostegno alla prima economia mondiale.

Secondo una recente inchiesta condotta dalla Reuters rispetto a 69 economisti, la Fed dovrebbe accontentarsi di annunciare, al termine della sua riunione del 17 e 18 settembre, una diminuzione di circa 10 miliardi di dollari, mentre la precedente stima mediana era di 15 miliardi. In questo contesto, i cambiavalute hanno digerito giovedì l'annuncio di un forte calo per la settimana terminatasi il 7 settembre delle nuove iscrizioni alla disoccupazione negli Stati Uniti, ma una serie di problemi informatici hanno impedito ad alcuni Stati di contabilizzare tutte le domande di sussidio di disoccupazione. Le domande settimanali sono calate a 292.000 iscrizioni contro le 323.000 della settimana precedente e le 327.000 iscrizioni attese.

Altro motivo di preoccupazione per gli investitori europei: la produzione industriale è risultata in calo dell'1,5% nel mese di luglio nella zona euro rispetto al mese precedente, mentre gli economisti prevedevano un rialzo, molto leggero, dello 0,1%. Sul mercato delle obbligazioni, il tesoro italiano ha emesso per 5,5 miliardi di euro di obbligazioni a medio e lungo termine a rendimenti in aumento rispetto alle precedenti operazioni comparabili, conseguenza questa del ritorno della tensione all'interno della coalizione governamentale.

ANALISI TECNICA EURO- DOLLARO

Il tasso spot sosta al limite superiore del suo canale ribassista medio termine a 1.3340. Una rottura di questo livello gli permetterebbe di liberare un potenziale importante e determinare una tendenza rialzista.Secondo gli avvenimenti precedenti, il mercato indica un'opportunità rialzista non appena il tasso spot avrà rotto la sua resistenza a 1.3340 con primo obiettivo 1.3400 poi 1.3420. Una rottura di 1.3320 invaliderebbe tale ipotesi.