Vediamo quali sono i conti deposito con imposta di bollo pagata dalla banca, visto che, dal 2012, cosa ormai a conoscenza di molti, con l'entrata in vigore del decreto "Salva Italia", i conti deposito che superano i 5000 euro sono soggetti ad una imposta progressiva chiamata anche mini patrimoniale.

Oltre a questa imposta, i conti deposito sono soggetti ad un'ulteriore tassazione statale del 20% sui rendimenti: per questo in genere si indicano i tassi di interesse annui lordi e quelli netti.

Prima dell'entrata in vigore di questo nuovo decreto introdotto dal Governo Monti, molte erano le banche che non facevano pagare al cliente l'imposta di bollo, ora invece come si può notare il numero è notevolmente diminuito.

Vediamo quindi l'elenco aggiornato a settembre 2013 dei conti deposito per i quali le banche continuano a non far pagare ai loro clienti questa tassa "mini patrimoniale":

Conto Arancio di ING Direct - Conto Deposito IW Power Special di IW Bank - Conto deposito YouBanking di Banco Popolare (e anche per il conto corrente on line) - Conto deposito SuIBL di IBL Banca - Conto deposito Eurodeposit di PrivatBank - Conto deposito BccForWeb di Banca di Credito Cooperativo - Conto deposito Rendimax di Banca IFIS - Conto Deposito SiConto di la Banca Sistema - Conto Deposito di la Banca Findomestic.

Ricordiamo che un conto deposito, tranne appunto l'imposta di bollo e la tassazione sugli interessi, non ha altre spese da sostenere e si può aprire e gestire totalmente via Internet.