Le quotazioni dell'oro hanno fatto segnare un rialzo nella settimana 23-27 settembre 2013 grazie all'annuncio di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, il quale ha affermato che la Federal Reserve (Banca Centrale statunitense) non allenterà le politiche monetarie espansive a breve in quanto i segnali macroeconomici non indicano ancora una ripresa sufficiente per diminuire appunto gli acquisti di titoli di Stato per immettere moneta e sostenere l'economia americana. Tuttavia le previsioni per il prezzo dell'oro più recenti per i prossimi mesi (anche fino al 2015 in realtà) indicano tendenzialmente instabilità e pochi rialzi (la banca americana Merry Linch ha tagliato di circa il 17% il valore previsto per l'oro nel prossimo biennio): dunque si stanno cominciando a smentire le più scioccanti previsioni di rialzi incredibili di cui abbiamo accennato tempo fa nell'articolo Previsioni oro fino a 10.000$.

Venerdì 27 settembre i future con scadenza dicembre sul mercato newyorkese del Comex si sono arrestati ad una quotazione di 1339,20 dollari l'oncia, per un rialzo settimanale complessivo dello 0,5%: il fatto che la Fed abbia annunciato l'allontanamento del tapering ha senz'altro sostenuto le quotazioni dell'oro (con politiche monetarie espansive aumenta il rischio inflazione e si indebolisce la moneta di riferimento, il dollaro in questo caso, avvantangiando i beni rifugio).

Da segnalare anche che l'amministrazione americana è alle prese con la periodica questione del debito, ma ormai dovrebbe essere chiaro che si tratta solo di un balletto e che Democratici e Repubblicani troveranno un accordo per l'ennesimo innalzamento del tetto del budget.

Previsioni quotazioni oro 2013, ultimi mesi

Qui si entra nel campo dell'ignoto più che in altri settori, perchè in questo periodo che alcuni definiscono di transizione -dalla crisi alla ripresa- davvero le certezze e le indicazioni sono quanto mai opache.

Il prezzo dell'oro risulterà per i prossimi mesi ed in particolare in ottobre, secondo gli analisti più quotati, alquanto irregolare ed oscillante in un range compreso tra 1200 e 1400 dollari l'oncia, rompendo verso l'alto forse nel 2014.

D'altra parte occorre ormai analizzare l'oro come una moneta nel mercato forex che si comporta come uno specchio del dollaro e che reagisce immediatamente ad ogni segnale, ad ogni notizia, che risponde nel breve termine quasi ad anticipare quello che si prevede possa succedere poi nel medio-lungo.