La vicenda di Banca Marche è quasi ad un punto cruciale in quanto la data del 27 ottobre è sempre più vicina e siccome l'atteso aumento di capitale da 300 milioni ancora non è arrivato, e probabilmente non arriverà, si prospetta il commissariamento da parte di Bankitalia. Vediamo dunque gli aggiornamenti sulla situazione e sul Conto Deposito Sicuro, ancora proposto dall'istituto, spendendo anche alcune parole sulle tutele per i correntisti.

Conto Deposito Sicuro Banca Marche, rendimenti e tutele

Rispetto al mese scorso Banca Marche non ha ritoccato al ribasso i tassi di interesse del suo conto deposito, che dunque rimangono al 2,75% lordo annuo per i primi sei mesi per i nuovi clienti nella versione libera (tasso base: 1% lordo annuo), mentre per la versione vincolata (cioè che fa perdere tutti i rendimenti in caso di svincolo anticipato) sono i seguenti: 3,20% lordo per 6 mesi, 2,56% netto - 3,40% lordo annuo per 9 mesi, 2,72% netto - 3,50% lordo annuo per 12 mesi, 2,8% netto - 3,55% lordo annuo per 18 mesi, 2,84% netto - 3,60% lordo annuo per 24 mesi, 2,88% netto.

Ma conviene aprire ora il Conto Deposito Sicuro di Banca Marche? C'è rischio di fallimento della banca? Quali tutele per i correntisti? Alcune considerazioni che comunque vanno intese come consigli, come pareri personali: fate vostre valutazioni.

Come prima precisazione occorre dire che difficilmente Banca Marche fallirà in quanto è interesse delle fondazioni che la controllano e di Bankitalia di mantenerla in vita, anche se ridimensionata al ruolo di importante banca regionale. Poi dovrebbero emergere, si spera, interessamenti da parte di importanti imprenditori e di altre banche.

Le banche fallite in Italia negli ultimi tre anni sono il Banco Emiliano Romagnolo e la Banca Network (clienti comunque rimborsati), per altro in condizioni ben peggiori di Banca Marche; molte di più le banche in gestione controllata da Bankitalia, ma si tratta di istituti minori.

Ma, nel malaugurato caso che Banca Marche fallisca, i correntisti sarebbero tutelati fino a 100.000 euro dal Fondo di Tutela Interbancario (solo per il capitale investito, non per gli interessi), mentre oltre tale somma purtroppo non ci sono garanzie. In realtà anche sotto tale cifra è possibile che il singolo correntista non sia tutelato in quanto "sono esclusi dalla tutela i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla banca, a titolo individuale, tassi e condizioni che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della banca, in base a quanto accertato dai commissari liquidatori" (art. 96-bis del T.U.B, punto 4, articolo L): ma per Banca Marche i problemi sono derivati da altra via che i rendimenti proposti per il conto deposito, oltre al fatto che comunque i tassi di interesse del Conto Deposito Sicuro non sono trattabili dal singolo cliente ma uguali per tutti.

Dunque, che fare? Di certo i rendimenti sono ancora allettanti se confrontati con quelli di altri prodotti simili (cfr ad esempio l'articolo Aggiornamento tassi conti deposito), ma vale la pena, per qualche punto percentuale in più, di stare in pensiero ed eventualmente perdere quanto guadagnato?

Banca Marche, ultime notizie

Il 27 ottobre con tutta probabilità Banca Marche sarà commissariata da Bankitalia (ora è in gestione controllata) e dunque i commissari avranno più poteri ed il Cda, che ha visto ultimamente cinque membri dare le dimissioni, come ha fatto il presidente Rainer Masera, chiamato poco tempo fa per tentare di salvare la situazione, verrà praticamente esautorato [Aggiornamento 24 ottobre: il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha formalmente sciolto gli organi amministrativi di Banca Marche].

Non si sono alla fine formalizzate le prospettate cordate di imprenditori locali che avrebbero affiancato le fondazioni che gestiscono al 55,8% Banca Marche (Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Cassa di Risparmio di Pesaro e Cassa di Risparmio di Jesi); comunque tale soluzione non si sa se avrebbe avuto il placet della Banca d'Italia che preferirebbe l'ingresso di un forte partner bancario pur mantenendo poi l'ambito di riferimento dell'istituto a livello regionale.

Quali banche però sono ad ora interessate a Banca Marche?Non si sa, perchè Intesa San Paolo, che già controlla il 5% circa dell'istituto, non si è fatta sentire, come anche la francese Bnp Paribas, menzionata come possibile nuovo ingresso in quanto partner di Banca Marche nelle assicurazioni ma che non ha dato alcuna conferma.

Dunque ancora settimane, anzi probabilmente mesi di passione per correntisti e per i piccoli azionisti dell'istituto.