Conti correnti, in Italia una spesa spropositata, di molto al di sopra delle medie europee. Ma quanto ci costa tenere i soldi in banca? Ce lo dicono Adusbef e Federconsumatori che hanno effettuato una ricerca su 56 istituti di credito nell'ultimo trimestre. Secondo lo studio l'Isc (l'Indicatore sintetico di costo) risulta in media pari a 347 euro, ovvero ancora in crescita rispetto ai 342 euro della precedente rilevazione.

Conti correnti dunque a costi spropositati in Italia, secondo le associazioni dei consumatori che puntano il dito contro le banche (colpevoli di alzare i costi di gestione), e il tandem Abi - Bankitalia (colpevoli di stimare i costi dei conti correnti solamente a 100 euro).

I costi dei conti correnti, comunicano Adusbef eFederconsumatori, sono aumentati, non di molto, ma sono aumentati. Basta vedere i numeri: l'Isc medio è aumentato di 5 euro, ma risultano picchi fino a 40 euro. Ecco gli istituti di credito che hanno alzato di più i canoni e le commissioni: Banca di Sassari + 6,66%, Banca Popolare di Mantova + 5,29% e Banca Popolare di Milano + 4,97%.

"Servono misure incisive per calmierare un saccheggio sistematico dei risparmi delle famiglie, obbligate ad avere un conto in banca" dicono Adusbef e Federconsumatori, mandando un messaggio esplicito al governo Letta. Nessuno in Europa spende per i conti correnti come spendiamo noi in Italia e la media dell'Isc è di 114 euro, più di 200 euro inferiore al nostro.