Per come è stata varata dal Governo Letta, la Legge di Stabilità va a rimuovere solo a favore delle banche gli svantaggi fiscali, mentre nella sostanza non c'è nulla a favore dei clienti, i correntisti.

E' questa, in sintesi, la posizione del Codacons nel chiedere quantomeno al Governo Letta che sui conti correnti non affidati le commissioni di istruttoria veloce vengano eliminate. Trattasi di commissioni per scoperto di conto che sono salatissime, e che sono state magistralmente introdotte dagli istituti di credito in sostituzione delle commissioni di massimo scoperto che sono state abolite per legge.

Il Codacons ricorda come le banche, che sono le responsabili della crisi, abbiano già ottenuto tanti vantaggi e tanti regali. Basti pensare per l'Italia ai soldi per il salvataggio del Monte dei Paschi e, in generale, ai prestiti al tasso accomodante dell'1% che la Banca centrale europea ha concesso ai principali istituti di credito del Vecchio Continente.

Più che ai vantaggi delle banche, quindi, occorre pensare ai clienti che pagano cari i conti correnti ed anche i prestiti ed i mutui a causa di spread applicati che sono superiori alla media europea.

Peraltro contro le politiche dei banchieri ora ufficialmente si sono schierati anche i dipendenti. Domani, giovedì 31 ottobre del 2013, è infatti in programma lo sciopero generale nazionale dei bancari che protesteranno, tra l'altro, contro la lettera di disdetta del contratto di lavoro inviata da parte dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI).