Rispetto al passato pure per i conti deposito remunerati sono finiti i tempi d'oro. Ci riferiamo ai tempi in cui si riusciva annualmente a guadagnare anche il 5% lordo ed oltre su base annua. Attualmente un conto di deposito remunerato che offre il 3% annuo, magari con un vincolo, è di certo allettante, ma è veramente tutto oro quello che luccica?

Ebbene, di norma il rendimento offerto sui conti di deposito dalle banche è direttamente proporzionale al loro bisogno di fare provvista in quanto magari sono a corto di liquidità. Di conseguenza prima di fare una scelta è bene anche valutare tale aspetto indipendentemente dalla possibilità o meno di aderire a promozioni riservate ai nuovi clienti. Ed il tutto fermo restando che anche per i conti di deposito remunerati di banche in difficoltà sono attive le garanzie offerte dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Un altro fattore importante è dato dai costi visto che i conti di deposito sono a zero spese di apertura e di chiusura, ed anche a zero canone, ma occorre tenere bene in considerazione l'imposta di bollo dovuta per legge che, specie per i piccoli importi, assottiglia ed in certi casi azzera il rendimento.

E' quindi opportuno puntare possibilmente su conti di deposito proposti da banche che non solo sono solide, ma che si fanno carico dell'imposta di bollo per conto del cliente. Così come sono da preferire quei conti di deposito che quale conto corrente d'appoggio non richiedono l'obbligo d'apertura del prodotto presso lo stesso istituto di credito.