Il tema dei controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate tramite il redditometro, l'anagrafe dei conti correnti (e dei conti deposito, delle carte di credito, delle assicurazioni e quant'altro) e le dichiarazioni dei redditi è sempre di attualità, soprattutto in queste settimane in cui stanno partendo le prime lettere di richiesta di chiarimenti. Vediamo allora cosa potrebbe trovare un contribuente a cui arrivasse una tale comunicazione, specificando comunque che il redditometro-reddistest ora utilizzabile dal Fisco non è quello nuovo, ancora sotto esame da parte del Garante per la privacy, ma quello precedente.

Quando l'Agenzia delle Entrate ritiene che vi siano degli scostamenti tra le entrate e le uscite, delle spese non giustificabili in base a quanto dichiarato come reddito, invia una richiesta di chiarimenti al contribuente in cui domanda di portare della documentazione che accerti l'esistenza di redditi non sottoposti ad obbligo di dichiarazione, così che si possano spiegare le spese ritenute non compatibili.

Se appunto ci sono documentazioni e prove certe il controllo termina, altrimenti si prosegue ed il Fisco può continuare ad indagare e prendere in esame anche le spese correnti, non più solo quelle riferite ad un periodo precedente per il quale si sono riscontrate incoerenze (ricordiamo che l'anagrafe dei conti correnti, appena attivata, parte ad ora dai dati di alcuni anni fa ed in ogni caso è ovvio che l'eventuale controllo si riferisca ad un periodo ormai passato). Ma per tali spese il contribuente potrà anche portare argomentazioni logiche, non per forza una documentazione.

Da notare come l'autorità fiscale sia in grado di conoscere abbastanza nel dettaglio le spese effettuate proprio perchè si può avvalere della tanto temuta anagrafe dei conti correnti, che tiene traccia delle varie operazioni quali bonifici, prelievi, uso di bancomat e carta di credito, tanto da sapere alle volte per cosa sono stati utilizzati i soldi. Nella lettera ci sono anche appositi spazi per consentire al contribuente di scrivere il saldo iniziale e finale del conto, l'estratto conto, varie operazioni ecc… così che appunto si possa dimostrare la liceità dell'origine dei soldi spesi.