Imposta di bollo sul conto corrente condominiale pari a 100 euro. E' quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate, rispondendo all'interrogazione a risposta immediata 5-01163 di mercoledì 16 ottobre 2013, presentata dai deputati del M5s Girolamo Pisano e Sebastiano Barbanti. Attualmente il D.P.R. 26 ottobre 1972, n.642, che disciplina l'imposta di bollo, prevede all'articolo 13 comma 2-bis della tariffa allegata, il pagamento dell'imposta di bollo sul conto corrente di euro 34,20 nel caso in cui il possessore del conto sia una persona fisica, di euro 100 in caso di possessore persona giuridica.

La tesi dei deputati

I deputati hanno chiesto chiarimenti sull'applicazione dell'imposta di bollo sul conto corrente condominiale, considerando che la Corte di Cassazione aveva a più riprese affermato la non riconducibilità del condominio alla stregua di persona giuridica e quindi indirettamente si poteva pensare di applicare al conto corrente condominiale la più favorevole imposta di 34,20 euro.

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate pur tenendo in considerazione le sentenze della Cassazione, ha adottato un'interpretazione restrittiva. Il condominio non può essere considerato una persona giuridica ma allo stesso tempo non può certamente essere considerato una persona fisica. Come già enunciato nella Circolare 15/E del 10 maggio 2013, il trattamento di favore è riservato alle persone fisiche e quindi esclude il condominio, in mancanza di specifiche previsioni. Il pagamento dell'imposta di bollo sul conto corrente pari a euro 34,20 è riservato alle persone fisiche, e quindi il condominio, che non è una persona fisica, dovrà pagare un'imposta di bollo pari a 100 euro.

Si attende ora la risposta dell'ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) che già in passato aveva chiesto un intervento risolutivo su una questione che rischia di pesare sui condomini in maniera rilevante.