EUR/USD conferma le previsioni e nel pomeriggio di ieri del mercato forex tocca quota 1.3623, la più alta dall'inizio di febbraio. Il cambio si è attestato intorno al 1.3600 trovando supporto a 1.3506 e resistenza a 1.3658.

Si confermano giornate di tensione sui mercati con le valute che consolidano quanto guadagnato dalla debolezza del dollaro che resta sotto pressione a causa di un probabile stop alle attività del governo degli Stati Uniti. Il Presidente Barack Obama ha incontrato nella giornata di ieri i leader repubblicani e democratici ma il raggiungimento di un accordo è sembrato molto improbabile.

Gli esperti di previsioni forex credono che EUR/USD risentirà della situazione di stallo politico che vive Washington in questo periodo ma ciò che potrà davvero scuotere il mercato saranno i negoziati per l'aumento del tetto del debito pubblico che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato concludersi nella giornata di domani. Come confermato da Investing.com, Moody Investors Service ha dichiarato che un fallimento nel raggiungimento dell'accordo sul limite del debito potrebbe portare a ripercussioni sul mercato ben peggiori di quelle a cui si andrebbe incontro con uno stop del governo e che una soluzione è da trovarsi nei tempi più brevi possibili.

In conclusione, la relazione sull'indice ISM non-manufatturiero non diminuisce affatto l'incertezza degli investitori, lasciando molto confusa la situazione Euro Dollaro. Dati i fattori in gioco il consiglio resta quello di non muovere in nessuna direzione fino a quando la situazione statunitense non sarà più chiara e il Dipartimento del Tesoro non si sarà espresso.