Le quotazioni dell'oro salgono all'apertura del mercato asiatico raggiungendo quota 1315.00 l'oncia e superando le previsioni che vedevano un aumento dello 0.24%. Nonostante il prolungamento dello stop delle attività di governo statunitensi i futures dell'oro non sembrano intenzionati a recuperare velocemente il tonfo fatto la scorsa settimana sul mercato perdendo il 2.2%.

Gli esperti di previsioni forex segnalano che le quotazioni oro hanno raggiunto quota 1278.20 l'oncia come supporto e resistenza a 1344.40, il valore più alto dal 27 settembre. La speculazione sta aumentando è già la prossima settimana la Federal Reserve stilerà il verbale in cui stabilirà la sua impostazione politica ed i modi e i tempi in cui inizierà a ridurre il programma di acquisto asset da 85 miliardi al mese. Anche se l'oro ha recentemente mostrato segni di un possibile rimbalzo verso l'alto, ottobre è tradizionalmente un periodo terribile per il mercato che ancora resta a guardare l'evoluzione dello stallo politico di Washington dato che il prossimo 17 ottobre il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti dovrà pronunciarsi in merito all'aumento del tetto del debito e questo avrà un impatto notevole sui mercati.

In conclusione, date le variabili in campo, si consiglia di non operare in oro prima delle dichiarazioni del Dipartimento del Tesoro visti i fattori poco chiari in campo e di non prendere in considerazione posizioni a breve termine che andrebbero eseguite ad alta leva e quindi ad alto rischio.

Durante il mercato asiatico di questa mattina l'Argento raggiunge quota 21.82 dollari l'oncia e il Rame 3.309 dollari l'oncia, entrambi in aumento.