Nel nostro Paese ci sono quasi quindici milioni di persone che non sono titolari di conto corrente. A metterlo in evidenza è stata la Cgia di Mestre nel sottolineare in particolare come l'Italia da questo punto di vista detenga il record europeo dei cosiddetti "unbanked", ovverosia di persone che con le banche non hanno alcun rapporto riguardo alla gestione dei propri risparmi.

In queste ore il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha smentito provvedimenti nella Legge di Stabilità che siano tali da introdurre nuove limitazioni all'uso del contante rispetto all'attuale limite dei 1.000 euro per i pagamenti.

Pur tuttavia l'Associazione degli artigiani mestrina ha messo in risalto come ulteriori restrizioni ed obblighi sulla tracciabilità dei pagamenti, visto il numero degli "unbanked", porterebbero a ripercussioni negative sull'economia proprio a causa del rallentamento della circolazione della moneta.

Secondo la Cgia di Mestre l'elevato numero di persone senza un conto in Italia è da spiegarsi con il fatto che gli anziani hanno poca dimestichezza con i conti online e con la moneta elettronica, così come il livello di scolarizzazione influisce sulla scelta tra il denaro frusciante e quello di plastica.

La Cgia di Mestre ha effettuato lo studio sugli unbanked in Italia considerando le statistiche che, realizzate dalla Commissione europea, sono basate sul monitoraggio dei cittadini del Vecchio Continente che, con un'età superiore ai 15 anni, non risultano essere titolari di un conto corrente bancario.