Banca Marche, ultime notizie dal commissariamento: le indagini della procura di Ancona proseguono con 8 o 9 soggetti iscritti nel registro degli indagati. Intanto viene diffuso il dossier con le durissime rilevazioni degli ispettori della Banca d'Italia sulla precedente gestione di Banca Marche e in particolare sull'ex direttore generale Bianconi.

Le ultime notizie su Banca Marche vertono sulle cause all'origine del commissariamento. Dal dossier di 18 pagine redatto dagli ispettori della Banca d'Italia si parla di gestione carente dell'attività e di scarso monitoraggio da parte del consiglio di amministrazione dell'Istituto fino ad aprile 2012. Dalla gestione sono derivati forti squilibri nella situazione dell'istituto nonché il rinvio del riordino del gruppo. E per Massimo Bianconi, ex DG di Banca Marche, si parla di ingiustificata autonomia, di mancanza di controlli che ha concorso a determinare la rapida rovina economica dell'istituto, che ha anche danneggiato le controllate, specialmente Medioleasing.

Non solo, per l'ex direttore generale si parla anche di anomalie nei compensi negli anni 2011-2012 per un totale di 7,1 milioni di euro. Importante inoltre sottolineare che gli studi precedenti della Banca D'Italia sulla situazione di Banca Marche parlavano chiaro: in particolare la nota del giugno 2012 parla delle criticità della gestione di Bianconi, di opacità, della necessità di individuare un nuovo uomo di vertice e di rigenerare i vertici più in generale. Di quella nota, tuttavia, Banca Marche non tenne per nulla conto.