E' l'1 febbraio del 2014 l'ultimo giorno utile per le banche ai fini della migrazione alla "Sepa", l'Area Unica dei Pagamenti in Euro. Da tale data i titolari di conti correnti bancari faranno e riceveranno bonifici in maniera armonizzata, ovverosia con un unico standard ch interesserà ben 30 Paesi ed oltre mezzo miliardo di cittadini.

Chiaramente ci sono già molte banche, comprese quelle italiane, che si sono attrezzate in largo anticipo per effettuare tale migrazione che, secondo quanto messo in risalto dall'ABI, Associazione Bancaria Italiana, rappresenta un'opportunità per tutti quelli che sono i soggetti coinvolti.

Quelli "Sepa", ed in particolare gli "SDD", "Sepa Direct Debit", ed "SCT", "Sepa Credit Transfer", sono degli strumenti panaeuropei di pagamento che coinvolgeranno i prestatori di servizi, le Amministrazioni Pubbliche e le imprese per quel che riguarda la disposizione dei pagamenti e le operazioni di incasso dei fondi.

A regime l'Area Unica dei Pagamenti in Euro, oltre a garantire più efficienza e ad agevolare gli scambi commerciali, dovrebbe permettere anche una maggiore concorrenza tra i prestatori di servizi generando, di conseguenza, effetti positivi sull'utenza finale attraverso una riduzione dei costi e delle commissioni. Il termine perentorio dell'1 febbraio del 2014, per la migrazione all'Area Unica dei Pagamenti in Euro, è stato fissato dalla Commissione Europea attraverso l'emazione di un apposito regolamento, il numero 2012/260.