Dal prossimo 1 Gennaio 2014, i titolari di conti corrente bancari potrebbero trovare una sgradita ed inaspettata sorpresa: molti italiani, infatti, non sanno che esiste un serio rischio di chiusura del loro c/c.

Infatti, secondo una norma introdotta nel 2007 ed entrata in vigore dal 2008, tutti gli istituti di credito sono obbligati ad aggiornare i dati riguardanti l'identità del correntista nonchè la natura e lo scopo del rapporto continuativo.

In pratica, le banche devono mettersi in regola con la legge anti-riciclaggio, aggiornando i loro database riguardanti l'anagrafica dei clienti. Tutto questo è necessario nel caso in cui vengano inoltrate all'istituto di credito delle richieste di accertamento tributario su un particolare cliente.


Una domanda sorge spontanea: se la normativa è entrata in vigore già da quasi cinque anni, perché tutta questa urgenza? Ebbene, nel 2012 il governo Monti ha stretto ulteriormente la morsa su questa legge anti-riciclaggio, ponendo come conseguenza la chiusura del conto corrente dal prossimo 1 gennaio 2014, nel caso in cui il correntista (e gli eventuali cointestatari) non forniscano alla banca la documentazione necessaria.


Ecco perchè, restano pochi giorni ai vari Istituti di credito per completare questo lavoro, prima delle vacanze di Natale: il suggerimento che possiamo dare ai nostri lettori è quello di informarsi tempestivamente presso il personale della Vostra banca per accertarsi che i dati in loro possesso siano esatti, proprio al fine di non ritrovarvi, dall'inizio del prossimo anno, con il Vostro conto corrente chiuso e non essere più in grado di ritirare i contanti.