Arriva il controllo sui conti correnti con l'obbligo per banche ed istituti di credito di comunicare al Fisco tutti i movimenti sui nostri conti correnti bancari, al fine della lotta all'evasione fiscale.

Controllo conti correnti: si rafforza la lotta all'evasione fiscale

Dal 31 ottobre 2013 è scattato il controllo sui conti correnti, ossia l'obbligo di comunicazione da parte degli operatori finanziari all'Anagrafe tributaria di tutti i movimenti dei nostri conti in modo da garantire una sempre più intesa lotta all'evasione fiscale.

Cosa viene comunicato al Fisco?

Ma quali dati dei nostri conti correnti saranno comunicati dalle nostre banche? Prova a dircelo l'Agenzia delle entrate con un provvedimento direttoriale del 25 marzo scorso. In particolare sono comunicati al Fisco:

1) i dati identificativi del rapporto intrapreso con il cliente, tra cui il codice univoco del medesimo rapporto

2) tutti i saldi del rapporto, differenziati in saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre, sempre dello stesso anno a cui si riferisce la comunicazione all'Anagrafe tributaria;

3) tutti gli importi totali dei vari movimenti che devono essere differenziati tra dare ed avere per ogni tipologia di rapporto conteggiati su base annua.

Insomma il Fisco non conoscerà più segreti, a discapito della privacy, anche se proprio in merito alla tutela della riservatezza il provvedimento dell'Agenzia guidata da Attilio Befera fornisce una serie di indicazioni per gli operatori finanziari sulle modalità di comunicazione.