Lo Spesometro e l'anagrafe dei conti correnti e dei vari rapporti finanziari con banche e altri intermediari stanno davvero attraversando un sentiero pieno di ostacoli verso la piena attuazione. L'Agenzia delle Entrate ha infatti comunicato la proroga del termine ultimo sia per l'invio dei dati relativi allo Spesometro 2013 (cosa che riguarda i pagamenti rilevanti ai fini Iva) sia di quelli appunto rientranti nella ormai nota dicitura Anagrafe dei conti correnti: in entrambi i casi la data ultima fissata è ora il 31 gennaio 2014. Ci sono problemi anche per il Redditometro.

Dunque il popolo delle partite Iva non dovrà sbrigarsi ad inviare entro il 12 novembre o il 21 novembre (se il pagamento dell'Iva è rispettivamente mensile o trimestrale) i dati di fatture e vendite fino a 3600 euro e le comunicazioni per eventualmente annullarne di precedenti. Questa scelta dell'Agenzia delle Entrate è per le oggettive difficoltà tecniche segnalate dalle categorie interessate.

In contemporanea anche l'anagrafe dei conti subisce una proroga del termine ultimo per l'invio della prima tranche di dati, fissata inizialmente al 31 ottobre 20013: dunque i numeri relativi a bonifici, entrate e uscite in genere, spese con bancomat e carte di credito (quelle oltre i 3600 euro dovevano essere inviate anch'esse entro il 12 novembre) saldi, ma anche altri rapporti finanziari che si hanno in essere con banche, Poste, intermediari finanziari e assicurativi (pensiamo ai conti deposito, alle polizze di investimento o di altra natura) e relativi al 2012 sono ancora in corso di comunicazione al Fisco.

Ma non è finita, perchè tutto questo mare di dati serve all'Agenzia delle Entrate che poi dovrà confrontarli con quelli del cosiddetto Redditometro, strumento anch'esso ancora in stand by perchè il Garante delle Privacy ha bloccato tutto perchè non ritiene del tutto cristallina la provedura sul profilo dei contribuenti da sottoporre a verifica e sull'utilizzo delle medie Istat.