Banca Marche, ultime notizie: Pietro Lanari intenta una mega causa, i precari scrivono alla Boldrini, le indagini intanto proseguono e si parla di un nuovo incontro tra l'avvocato Tanoni e gli ex dirigenti di Banca Marche, su cui vertono le accuse di cattiva gestione che ha condotto al commissariamento.

Per Banca Marche le ultime notizie toccano diverse questioni. Abbiamo anzitutto l'aspetto drammatico connesso alle operazioni di risanamento dell'istituto, per il quale i giovani precari, durante la visita a Jesi del presidente della Camera, hanno consegnato a Laura Boldrini svariate lettere in cui testimoniano tutte le loro preoccupazioni per il futuro, con annesse speranze.

E intanto da Ancona giunge la notizia che il costruttore Pietro Lanari ha deciso di portare Banca Marche in tribunale. Svincolandosi dalle accuse di essere tra i responsabili dell'esposizione e della fragilità finanziaria dell'istituto, il costruttore si proclama danneggiato dalle decisioni contraddittorie che Banca Marche avrebbe preso finanziando in un primo momento i lavori di Lanari per poi, con l'arrivo di Goffi come DG tagliare il credito portando le aziende del costruttore sull'orlo della crisi finanziaria. In base a ciò Lanari in causa civile chiede il ritorno dei finanziamenti per sbloccare i propri cantieri, in caso contrario un risarcimento di 264 milioni di euro. Altro fronte aperto, quindi, per Banca Marche.

Ulteriori notizie su Banca Marche si hanno sul fronte correlato alle indagini sulle responsabilità dell'ex dirigenza che ha portato al commissariamento dell'istituto. Il presidente di Fondazione Carima, Franco Gazzani, è stato ascoltato come persona informata sui fatti e a quanto emerge avrebbe presentato dell'ulteriore materiale agli inquirenti. È lecito supporre che Gazzani abbia ribadito la sua posizione fortemente critica nei confronti delle passate dirigenze di Banca Marche e della gestione dell'Istituto che avrebbe apportato danni alla stessa Fondazione Carima.