Dal 1° gennaio 2014 dovrebbe entrare in vigore l'aumento dell'imposta di bollo del 33% sui conti deposito.

Con la mini patrimoniale introdotta dal Governo Monti, a partire dal 1° gennaio 2014, il bollo sui conti deposito dovrebbe aumentare del 33%, salvo ripensamenti da parte del Parlamento.

Se questa riforma dovesse entrare in vigore, per i conti deposito, il bollo avrebbe un importo minimo di 34,20 euro, l'imposta passerebbe dall'attuale 0,15% entrato in vigore nel 2013 allo 0.20%.

E' facile presagire che un importo più elevato dell'imposta di bollo potrebbe spingere molti istituti di credito, a porre a carico dei clienti quest'ulteriore voce di spesa, senza dimenticare poi che anche il tasso di interesse continua a scendere.

Tuttavia i consumatori devono tenere bene a mente che in molti casi, il bollos sui conti deposito è a carico della banca e quindi gratis per i cliente.

E' bene ricordare che la banca potrebbe decidere di modificare unilateralmente il contratto di conto deposito, decidendo di applicare il bollo a carico del cliente, se dovesse fare tale modifica ha sempre l'obbligo di comunicarlo al cliente. Il cliente dalla data di comunicazione della modifica del contratto ha 2 mesi per recedere dal contratto senza pagare penali.

Ecco le banche che applicano sui conti deposito il bollo gratis anche nel 2014:

  1. Banca di Pisa e Fornacette;
  2. Ibl Banca;
  3. Banca Popolare;
  4. Mediocredito del Friuli;
  5. Banca Sistema;
  6. Banca Ifis.
Un confronto attraverso i comparatori on line è un modo molto utile per trovare la giusta offerta di conto deposito, che tenga conto del tasso di rendimento e delle spese in base alle proprie esigenze di liquidità e alle possibilità di vincolo.