Le prossime settimane saranno "calde" dal punto di vista dei costi, per chi possiede un conto corrente bancario. Infatti da poche ore circola la voce che, quasi tutte le banche, ad esclusione per ora della sola Intesasanpaolo, vogliono aumentare il cosiddetto Civ: Commissione di istruttoria veloce.

Per tutti coloro che sono titolari di un conto corrente bancario, da adesso in avanti se tutto sarà confermato, dovranno stare molto attenti agli scoperti di conto. Infatti, basterà che il cliente esca dal fido concessogli e scatterà il Civ. Oppure, anche non avendo in concessione un fido, basterà comunque andare in "rosso" per far partire il famigerato balzello.

Banche, aumenta il Civ: quando e quanto si pagherà?

La tassa suddetta, il Civ appunto, si pagherà quando avremo uno scoperto di conto da 500 euro in su, anche solo per 1 giorno. Oppure, nel caso di scoperto con una cifra di importo minore, basterà un periodo di 7 giorni per far scattare ugualmente il pagamento del Civ.

L'ammontare della tassa destinata a colpire le nostre tasche, già martoriate da una crisi ormai diventata cronica, sarà pari a 50 euro. Tale importo rimarrà fedele a se stesso, nel senso che non lieviterà, come lecito aspettarsi di questi tempi, dove ogni cosa evolve perennemente verso il negativo. Anche qualora la cifra, con cui si dovesse andare in rosso, fosse di importo molto superiore alle 500 euro prefissate, pagheremmo solo e sempre 50 euro.

Banche, aumenta il Civ: perchè si deve pagare?

Si sa, le tasse, qualsiasi natura o genere esse incarnino, sono tutte odiose, e nessuno di noi le vorrebbe mai pagare. A riguardo, il Civ sposa perfettamente il nostro stato d'animo e, alla fine ci viene da chiederci: ma perchè dobbiamo pagarlo? La risposta ce la fornisce la banca stessa. Secondo quanto detto dall'ABI, in una intervista rilasciata al - Corriere della Sera - "la Civ non è una remunerazione per la banca…" ma, ha proseguito l'Abi ""…un recupero dei costi". Affermando poi che tutto sommato, per le famiglie che stanno attente a non oltrepassare i limiti imposti, può essere un vantaggio, rimarcando anche il fatto che le banche stesse "…offrono un servizio non remunerato".