Visto che le stangate arrivano da tutte le parti, potevano le banche esimersi dal dare il proprio contributo? Ovviamente no ed ecco che con il nuovo anno arriva l'aumento della Civ, la Commissione di Istruttoria veloce.

Quindi è bene stare attenti al proprio conto corrente e controllare attentamente lo scoperto: quando si esce dal fido superando i 500 euro (oppure avendo uno scoperto minore ma per più di sette giorni) si attiva la nuova "tassa" che può costare fino a 50 euro per 24 ore di scoperto, arrivando quindi ad un interesse del 10%.

Ad iniziare gli aumenti sarà Cariparma a partire dal 1 febbraio 2014 portando la sua Civ dagli attuali 35 euro a 45 euro. A seguire anche le altre banche applicheranno l'aumento: Monte dei Paschi, che per chi supera i 500 euro di scoperto applicherà una tassa pari a 50,25 per un giorno; i clienti Unicredit pagheranno invece, nelle medesime condizioni di scoperto, 50,23 euro per un giorno; Bpm prevede un pagamento di 40,25 euro, la più economica appare Bnl che applica una tassa di 25,23 euro per un giorno di scoperto superiore ai 500 euro.

L'unica banca a non applicare l'aumento è stata Intesa Sanpaolo, ai cui clienti saranno applicati gli interessi più vantaggiosi per il breve periodo: 0,30 centesimi per chi sfora il proprio fido oltre i 500 euro in un giorno, 3,05 euro per chi sconfina, invece, per 10 giorni. Le banche giustificano l'aumento applicato con l'aggravarsi dei costi operativi, ma in realtà sono i vincoli imposti da Basilea 3 che richiede che le banche abbiano un patrimonio di denaro maggiore rispetto a quello prestato, quindi la mancanza di denaro in cassa per gli istituti di credito comincia a presentarsi come un problema. La stessa Abi ha spiegato ad una importante testata giornalistica che l'aumento del Civ non è un guadagno per la banca ma un semplice recupero dei costi.

Ma le banche assicurano anche che tale tassa viene applicata soltanto a chi supera i 500 euro di rosso o sfora per più di sette giorni: per tutti gli altri non saranno applicate spese, e in questo caso la banca quindi offrirà un servizio senza chiedere una remunerazione in cambio.