I conti correnti offerti dalle banche hanno assunto le forme più svariate, essendo disponibili nelle versioni tradizionali e in quelle online, garantendo zero spese e tassi di remunerazione interessanti. Fare le scelte giuste, per ottenere un risparmio significativo, è diventato un obbligo in tempi di crisi, ma per le aziende e per chi, comunque, compie un certo numero di operazioni bancarie, il fatto di adoperare un conto corrente studiato su misura rappresenta un momento importante di gestione.

Conti correnti 2014: attenzione alle spese sui bonifici

Le spese, sulla scelta dei conti correnti, sono una discriminante e in particolare, quelle riferite ai bonifici, risultano spesso poco trasparenti e non semplici da identificare pur costituendo, spesso, una voce di spesa fondamentale. Non bisogna stupirsi quando si osserva che, per alcune banche, non è raro avere almeno tre tipi di spesa sui bonifici. Queste si identificano in:

  • Commissioni per Bonifici,
  • Spese per la Registrazione dei Bonifici,
  • Spesa di Registrazione della Commissione.

La cosa preoccupante consiste nel fatto che stiamo parlando del fenomeno di spese previste sulle stesse spese, che è tipico dei contratti bancari e non certo di quelli più squisitamente commerciali, dove sarebbe assurdo e inammissibile. Le banche riescono, con queste modalità a farsi pagare le spese di scrittura e registrazione, nonostante i sistemi di gestione siano altamente automatizzati e l'elettronica permetta una riduzione di tempi pari a zero. Infine diciamo che tutto questo persiste nonostante le raccomandazioni di Bankitalia, formalizzate nelle disposizioni sulla trasparenza, che tutelano i clienti dal punto di vista della certezza sulle spese o operazioni.