I titolari di conti correnti bancari devono fare molto attenzione alle spese nascoste sostenute per l'ipotesi in cui si vada in rosso. La voce di spesa da tenere sotto controllo e la Civ (Commissione di istruttoria veloce). La Civ è stata introdotta nel 2012 e ha sostituito la commissione di massimo scoperto. Si tratta del costo sostenuto dal titolare di conto corrente bancario, per l'ipotesi in cui vada in rosso. La Civ viene applicata dalla propria banca una volta finito il fido concesso, oppure in assenza di fido, subito quando si va in rosso. Le spese per la Civ vanno corrisposte dal primo giorno di rosso se si superano i 500 euro di scoperto, oppure trascorsi sette giorni dallo scoperto se la somma è minore.

Tra gli aumenti delle tasse per il 2014, i risparmiatori devono mettere in conto anche la Civ perché buona parte delle Banche sono intenzionate ad aumentare le spese per il rosso. Tra i pochi istituti di credito che non aumenteranno la Commissione di istruttoria veloce c'è Banca Intesa San Paolo che prevede interessi di 0,30 euro per scoperti superiori a 500 euro per un giorno e di 3,05 euro per 10 giorni.

Spese conti correnti bancari: ecco le banche che aumenteranno la Civ

  • Banca Cariparma aumenterà la Civ a partire dal 1° febbraio 2014, da 35 euro le spese per il rosso passeranno a 45 euro;
  • Banca Montepaschi di Siena prevede una commissione d'istruttoria veloce pari a 50,25 euro per un giorno di scoperto di almeno 500 euro;
  • Banca Unicredit prevede una Commissione d'istruttoria veloce pari a 50,23 euro per un giorno di scoperto di almeno 500 euro;
  • Bpm prevede una Civ di 40,25 euro per un giorno di scoperto di almeno 500 euro.
Le banche giustificano gli aumenti della Commissione d'istruttoria veloce adducendo l'adeguamento ad alcune normative europee (Basilea 3), tuttavia sottolineano come gli aumenti riguarderanno solo gli scoperti superiori a 500 euro, mentre per quelli inferiori sarà la banca ad accollarsi gli oneri di gestione.