Chi fa trading forex sull'EUR/USD deve sempre aggiornarsi sulle previsioni e sui segnali che provengono dai due lati dell'Atlantico, guardare con attenzione alle politiche monetarie e ai dati su occupazione, produzione industriale e quant'altro. Vediamo allora le previsioni forex per il 2014 dell'eurodollaro, dopo che già abbiamo pubblicato le previsioni forex per gennaio, così da individuare i possibili trend del crosso per il trading.

Attualmente il cross EUR/USD viaggia nell'intervallo 1,33-1,38 ed ha chiuso la settimana 6-11 gennaio intorno all'1,36, dopo l'annuncio che la BCE ha lasciato invariato il costo del denaro a 0,25% ed i dati inferiori alle aspettative sulle non farm payrolls dagli Stati Uniti (dati sull'occupazione non agricola). Ma tra giovedì, quando la BCE ha fatto l'annuncio sui tassi, e venerdì, giorno di uscita dei dati Usa, si è mosso poco.

Le previsioni forex per il 2014 dell'EUR/USD sono prevalentemente per una risalita verso quota 1,45 nel corso dei primi sei mesi dell'anno, questo perchè l'euro-dollaro è comunque guidato dai mercati in combinato con le politiche monetarie di FED e BCE: si prevedono alcuni problemi negli Stati Uniti, cosa che indebolirà il dollaro. In seguito i problemi europei, che potrebbero emergere secondo gli esperti più tardi, dovrebbero rindebolire l'euro.

Per quel che riguarda la situazione generale statunitense vi rinviamo al focus Stati Uniti tra tapering e austerity; invece, passando all'Unione Europea, tra i ventilati problemi ci potrebbe essere la preoccupazione per la deflazione, cosa che dovrebbe spingere se il caso la Banca Centrale Europea a rivedere la sua politica economica.

Difficile comunque che la deflazione possa davvero colpire l'Europa, ma se ciò dovesse accadere e si combinasse con numeri (troppo) positivi sull'occupazione americana, potrebbe spingere l'EUR/USD fino a 1,20 sul finire del 2014, anche se tale minimo viene indicato come possibile più che altro nel 2015.