L'anagrafe dei conti correnti è ormai una realtà ed anche il Redditometro-Spesometro, come ha detto il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, è pronto a partire. Ecco tutto i punti principali di questa rivoluzione che riguarda tutti i contribuenti ed i correntisti ma che deve preoccupare solo i disonesti.

Oggi 31 gennaio 2014 scade il termine entro cui banche e intermediari finanziari devono inviare all'Agenzia delle Entrate i dati del 2011 sui rapporti finanziari dei loro clienti, mentre entro il 31 marzo dovranno inviare quelli del 2012, così che il Fisco possa incrociare i dati dell'anagrafe dei conti correnti (e dei conti deposito, delle carte di credito ecc…) con quelli delle dichiarazioni dei redditi ed in futuro con il Redditometro.

Anagrafe conti correnti e redditometro, quando scattano i controlli

Non tutti i contribuenti-correntisti chiaramente saranno "analizzati", i controlli scattano solo in caso di significativi scostamenti tra quanto dichiarato e quanto speso o detenuto: la prassi vuole uno scostamento dal 20% in su.

L'Agenzia delle Entrate in primis creerà delle liste selettive di contribuenti da adocchiare, liste basate su particolari algoritmi matematici che evidenzino le anomalie partendo da dati quali movimenti bancari, saldo conto corrente, uso bancomat/carta di credito… Dopo aver incrociato i dati con l'anagrafe tributaria ci saranno eventualmente approfondimenti e richieste di chiarimento.

L'anagrafe finanziaria combinata con lo Spesometro potrà anche portare al cosiddetto "accertamento sintetico dei redditi", ovvero: in seguito alla segnalazione del Fisco su un particolare contribuente sospettato, gli uffici locali potranno verificare anche lo stile di vita del soggetto per trovare ulteriori riscontri.

Anagrafe rapporti finanziari e redditometro: ma il segreto bancario?

L'Agenzia delle Entrate ha specificato che l'anagrafe dei conti correnti e degli altri rapporti non indagherà nel dettaglio, non analizzerà ogni singolo dato ed ogni operazione, ma solo i saldi in entrata ed in uscita e d i movimenti totali, salvando in parte il segreto bancario.

In ogni caso gli interessati verranno informati dei controlli effettuati solo a cose fatte, quando cioè ci sarà il contatto diretto per la richiesta di chiarimenti.

Quali rapporti finanziari saranno analizzati dall'Agenzia delle Entrate?

Come detto il Fisco non controllerà solo i principali dati relativi a conti correnti, conti deposito, carte di credito e bancomat, ma anche quelli di deposito titoli e obbligazioni, i buoni fruttiferi postali, le ricariche delle carte prepagate, gli acquisti di oro, le polizze assicurative.