I rendimenti dei conti deposito sono legati alla situazione economico-finanziaria generale e tra i vari parametri al costo del denaro: è notizia di pochi minuti fa che la BCE ha lasciato invariato il tasso di rifinanziamento principale allo 0,25% (il costo del denaro per l'appunto), il tasso marginale allo 0,75% ed il tasso sui depositi allo 0% (non è quello sui conti deposito!), dunque da questo fronte i tassi di interesse dei conti deposito non dovrebbero subire alcun sommovimento.

Durante la seconda parte del 2012 e per buona parte di tutto il 2013 si è registrata una riduzione dei rendimenti dei conti deposito, liberi o vincolati che fossero, per diversi motivi, ma tutti legati alla molto più tranquilla situazione finanziaria europea (riduzione della crisi dell'euro e del debito sovrano) ed italiana in particolare, grazie all'opera del governo Monti e di quello Letta che hanno portato lo spread a livelli decisamente bassi. Rispetto ai rendimenti del 2011 il calo è stato sensibile.

Tuttavia negli ultimi mesi del 2013 i conti deposito hanno registrato una lieve risalita dei tassi di interesse, forse perchè le banche necessitano di ancora una certa liquidità da ricercare nella clientela retail che viene quindi "attirata" con migliori condizioni. La media dei rendimenti si attesta ora a quasi il 2,40% lordo annuo, con punte del 2,75% per il conto deposito You Banking e del 3% per il Conto Su IBL Vincolato.

Ora che la BCE non ha cambiato i tassi di interesse ed il costo del denaro in particolare, ci si aspetta che i rendimenti dei conti deposito rimangano su questi livelli o tornino a crescere un po'.