In questo articolo, riportiamo alcuni dati di una ricerca condotta dall'Università Bocconi di Milano per quanto riguarda il costo del conto corrente. Possiamo anticipare il risultato generale: il conto corrente è costato nel 2013 circa il 20% in più rispetto al 2012. E le previsioni per il 2014 non sono confortanti. Il motivo sono i rincari per quanto riguarda le commissioni bancarie. Il suggerimento che tutti gli analisti danno per risparmiare è quello di attivare un conto corrente online, perché attraverso l'Home Banking la maggior parte di questi costi può essere abbattuto. Vediamo nello specifico i risultati di questa ricerca della Bocconi.

Conto corrente bancario: tutti i rincari del 2013 su prelievi, pagamenti e bonifici

Ecco allora i dati della ricerca della Bocconi per quanto riguarda il rincaro del 2013 sulle operazioni di conto corrente come costi, prelievi, pagamenti e bonifici:

  1. il costo complessivo del conto corrente è aumentato del 5%, quadruplicando di fatto l'andamento dell'inflazione;
  2. le commissioni sono cresciute del 20% in 8 casi su 18;
  3. prelevare allo sportello costa 2 euro invece di 1,5 euro - il rincaro è del 33%;
  4. pagare le bollette allo sportello è costato il 20% in più;
  5. le spese per le rate da saldare di un prestito personale sono cresciute del 17%;
  6. l'aggiunta di nuovi costi: l'invio prima comunicazione che costa 1 euro, il pagamento delle tasse comunali (3 euro) e il libretto degli assegni (2 euro).

Conto corrente bancario: tutti i rincari del 2013, una riflessione

L'altra materia fondamentale e che va affrontata attentamente riguarda quelli che sono stati i rincari nel 2013 per quanto riguarda gli investimenti e i tassi d'interesse. Prima di entrare nello specifico dei dati, potrebbe essere utile discutere i motivi di questa stretta e di questi rincari. Secondo gli analisti di Altroconsumo, si tratta di un modo che le banche hanno trovato per fare cassa in maniera più semplice e meno evidente. Certo, ci troviamo in una fase difficile a causa della stretta creditizia e così le banche, che si trovano costrette a coprire i costi elevati e soprattutto i vincoli di bilancio sanciti a Basilea, mettono mano dove è indubbiamente più facile farlo, e cioè sulle commissioni. Il conto corrente rappresenta una riserva fondamentale per fare cassa. La critica è sicuramente molto dura, ma indubbiamente i rincari sulle commissioni sono state molto forti.

Conto corrente bancario: tutti i rincari del 2013 su investimenti e tassi d'interesse

Passiamo ora ai dati della ricerca della Bocconi per quanto riguarda gli investimenti e i tassi d'interesse del 2013:

  1. la commissione dossier titoli è cresciuta del 10% (si tratta della cifra fissa dovuta a cadenza semestrale sui titoli di stato e le azioni italiane);
  2. i tassi d'interesse sono assolutamente sfavorevoli per tutti coloro che posseggono un conto corrente il tasso è aumentato di un irrisorio 0,001%;
  3. il tasso passivo, quando in poche parole il conto corrente va in rosso, è invece aumentato dal 18 al 20%, di ben due punti percentuali.

Conto corrente bancario: online e Home Banking

L'unica ricetta per poter risparmiare nel 2014 sui costi connessi al conto corrente è quello di affidarsi a un conto corrente online secondo il meccanismo dell'Home Banking. Per Home Banking si intendono tutti quei servizi bancari che possono essere svolti autonomamente da casa e gestiti dunque dal cliente stesso. In tal maniera, come sapranno tutti coloro che hanno un conto corrente online, molti costi vengono abbattuti, ad esempio un bonifico non costa nulla. Insomma, i rincari sono abbastanza elevati, bisogna fare pratica con Internet e con gli strumenti bancari online.