Depositare i propri risparmi su un conto bancario è un'azione comune a molti consumatori che, in vista dell'instabilità economica, cercano di mettere al sicuro il loro denaro. I consumatori possono scegliere il miglior conto deposito o preferire il conto corrente più vantaggioso, fatto sta che questi sono due gli strumenti finanziari che le banche mettono a disposizione dei clienti che vogliono depositare o investire il proprio denaro.

Lo sviluppo tecnologico, inoltre, è stato in grado di fornire degli strumenti di gestione dei conti non solo tramite il web, con i siti di home banking online, ma ha dato la possibilità di farlo anche in mobilità con le applicazioni mobile, resi disponibili da tutte le banche e istituti di credito, da ING Direct a Findomestic e così via.

Pare però, che queste applicazioni bancarie non siano poi tanto sicure: la ricerca effettuata da Ariel Sanchez di IOActive, ha dimostrato infatti come il 90% di queste applicazioni mobile siano poco sicure e mettano a rischio il nostro conto corrente o il nostro conto deposito.

Su un campione di 40 applicazioni per il sistema operativo Android, selezionate tra le 60 più comuni delle più importanti banche del mondo, è emerso come il 90% di queste siano vulnerabili agli attacchi di ipotetici criminali cibernetici.

Quando ci colleghiamo in mobilità, in pratica, qualsiasi criminale potrebbe entrare facilmente nella nostra stessa rete wi-fi e collegarsi alla nostra app mentre la stiamo usando: il fenomeno in questione è chiamato attacco in Man in the Middle.

Oltre il 50% delle app analizzate, poi, mostrano vulnerabilità anche agli attacchi cosiddetti XSS (Cross Site Scripting) e agli attacchi "phishing": questi ultimi in particolare, sono quelli che avvengono con il confezionamento di pagine e di layout identifichi a quelli ufficiali delle nostre banche, per esempio, e sulle quali gli utenti cliccano, ignari che sia una copia fasulla monitorata dall'hacker criminale che ha così accesso ai nostri dati bancari.

Il Kaspersky Lab ha stimato che le vittime di phishing sono passate da 19,9 milioni del 2013 a 37,3 milioni del 2013, aumentando dell'87%.

È importante, quindi, fare attenzione alla rete wi-fi alla quale siamo collegati e alle pagine sulle quali navighiamo, perché il pericolo è dietro l'angolo.