Soprattutto per i piccoli risparmiatori è importante scegliere il conto corrente più conveniente e più adatto per le proprie necessità. Fino a poco tempo fa era difficile trovare un prodotto bancario con poche spese di gestione e solo per aprire il conto veniva chiesto un contributo economico.

Tuttavia, oggi, con le offerte di Mediolanum, CheBanca! e ING Direct, aprire un conto corrente a costi contenuti è più facile. Basta informarsi sulle novità del settore bancario e confrontare i migliori conti correnti online che permettono di risparmiare su costi di gestione e operatività.

Con il decreto "salva-Italia", e il successivo provvedimento in materia di liberalizzazioni, è inoltre nato un accordo con cui si stabiliva l'istituzione di uno specifico conto, detto conto corrente di base, destinato ai consumatori appartenenti alle fasce più disagiate. Tuttavia, ancora oggi, agli sportelli c'è poca trasparenza sulle tipologie e sulle modalità di apertura di questi tipologia di conti. Proviamo a fare un po' di chiarezza.

In generale si distinguono quattro differenti versioni di conto corrente di base. La prima è quella ordinaria: permette un'operatività limitata solo ad alcuni servizi (solitamente indicati nelle convenzioni delle varie banche). Non consente all'utente, per esempio, di utilizzare gli assegni, di chiedere una carta di credito, di aprire un conto titoli o di andare in scoperto, anche se l'internet banking è concesso gratuitamente. Inoltre il numero delle operazioni annue è limitato per ciascun servizio e per le operazioni aggiuntive è possibile che la banca addebiti un costo (mai superiore, comunnque, a quello applicato sui conti correnti ordinari).

Altra tipologia di conto corrente di base è quella per le fasce meno abbienti. Essa richiama per struttura e caratteristiche il conto ordinario, ma è del tutto esente da spese, anche quelle del bollo e del canone annuo. Per questo è riservato ai consumatori con Isee inferiore a 7.500 euro (che deve essere attestato da Inps, Comuni o Caf). Il documento che testimonia la situazione economica dovrà essere presentato alla banca all'apertura del conto e poi ogni anno entro il primo marzo, pena la perdita dell'esenzione da bollo e canone.

Altra tipologia è poi il conto di base vincolato per i pensionati, di cui possono usufruire i titolari di pensione mensile netta fino a 1.500 euro che, avendo un Isee pari o superiore a 7.500 euro, non rientrano nella fascia svantaggiata.

Infine c'è il conto gratuito per pensionati che è in tutto simile al precedente, ma molto più limitato e rigido perché non consente al titolare di accedere ai servizi aggiuntivi, nemmeno a pagamento.

In ogni caso, prima di decidere di passare a una delle quattro versioni del conto base, occorre ragionare bene sull'utilizzo che si fa o si potrebbe fare del proprio conto corrente, in modo da scegliere la tipologia che più si avvicina alle esigenze del consumatore.