Fisco, Guardia di finanza ed Agenzia delle Entrate hanno ufficialmente varato il piano antievasione fiscale che sarà attuato in questo 2014: ad essere monitorati saranno i conti correnti di milioni di italiani, e laddove verranno rilevati scostamenti superiori al 20% in seguito al controllo incrociato di migliaia di dati partiranno in automatico le procedure di accertamento.

Il capitolo 'controllo conti correnti 2014' si carica di particolari significati, considerato che la caccia agli evasori non verrà limitata ai soli confini nazionali: è infatti in dirittura d'arrivo l'accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali esteri illegalmente detenuti dai nostri connazionali nel paese elvetico, e in aggiunta va considerato il varo dello strumento dell'autodenuncia mediante la quale un contribuente che confessi la detenzione illegale di capitali all'estero potrà fruire di sensibili sconti di pena.

Controllo Conti correnti 2014 Agenzia delle Entrate e Fisco: come funziona e cosa viene monitorato

Già in passato Agenzia delle Entrate, Fisco e Gdf hanno predisposto nuovi strumenti per rilevare possibili sacche di evasione fiscale, ma a partire dal primo febbraio 2014 potranno avvalersi di un nuovo strumento: stiamo parlando della Super Anagrafe, un enorme bacino di dati finanziari attestante i movimenti bancari effettuati dai contribuenti.

Il 31 gennaio è scaduto il termine entro il quale banche ed intermediari finanziari recavano l'obbligo di inviare all'Agenzia delle Entrate le informazioni relative ai movimenti bancari del 2011, e questi dati, incrociati con quelli dell'Angrafe tributaria, verranno sottoposti ad una serie di valutazioni ed accertamenti per rinvenire eventuali scostamenti tra quanto dichiarato, il flusso di acquisti effettuati e gli spostamenti di denaro. Come accennato, in caso di scostamenti superiori al 20% si procederà con un azione di accertamento.

Nel mirino in particolare le spese per importi superiori a 3.600 euro e i beni di proprietà delle aziende e concessi ai soci in godimento: oltre alla Super anagrafe, Agenzia delle Entrate, Fisco e Gdf si serviranno anche di spesometro e redditometro, ed è proprio dalla sinergia di questi strumenti che l'amministrazione finanziaria spera di ricavare quella 'potenza di fuoco' che è venuta a mancare negli scorsi anni.

Il controllo sui conti correnti 2014 è già iniziato: la fase di progettazione fissava infatti l'avvio delle operazioni di verifica al primo febbraio, con calcolatori e software già predisposti e pronti ad agire. I conti correnti degli italiani saranno dunque costantemente monitorati con la speranza di poter individuare evasori ed elusori fiscali: la necessità di recuperare gettito per l'amministrazione finanziaria è primaria (a testimoniarlo anche le previsioni pocanzi richiamate in tema di capitali esteri), urge dunque un intervento massiccio ma al tempo stesso mirato. Staremo a vedere con quali risultati.