Il prezzo dell'oro in questo inizio di 2014 ha fatto segnare un rimbalzo del 5%, contraddicendo quasi tutte previsioni sulle quotazioni che indicavano un trend negativo in continuità con l'andamento del 2013, anno orribile per il metallo giallo che ha perso circa un terzo del suo valore rispetto ai massimi del 2011. Facciamo allora il punto della situazione con le previsioni sulle quotazioni dell'oro aggiornate a febbraio, mese appena iniziato.

Venerdì 31 gennaio 2014 le quotazioni oro a Londra hanno chiuso a 1251 dollari l'oncia, confermando dunque questo momento di rialzo (anche se c'è da dire che mercoledì aveva chiuso a 1264 dollari): ma si tratta di un rimbalzo momentaneo o di un'inversione di tendenza dovuta a qualche motivo particolare? In realtà gli analisti rimangono estremamente pessimisti.

Il ribasso del prezzo dell'oro dell'ultimo anno, sia fisico che finanziario, è dovuto alla ripresa dell'economia mondiale e statunitense in particolare, elemento che ha spinto la Federal Reserve ad iniziare il tapering, ovvero la riduzione della politica monetaria di sostegno all'economia tramite l'acquisto di titoli di stato e obbligazioni (stampare moneta e tenere basso il costo del denaro). In realtà molto ci sarebbe da dire sul tapering, ma per quel che riguarda l'oro gli effetti sono questi.

Attualmente sono i mercati asiatici a sostenere ancora il prezzo dell'oro tramite i loro acquisti, sempre elevati ma che si stanno riducendo per diversi motivi. Parliamo dei giganti India e Cina, ma anche della Turchia, paesi che dopo anni di vacche grasse sul mercato dell'oro stanno ora rallentando gli acquisti (che in ogni caso resteranno notevoli, soprattutto quelli della Cina).

Il fatto è, in generale, che il rischio inflazione sembra scongiurato, anzi in Europa c'è quasi timore di un'ondata deflazionistica, cosa che porterà in futuro ad un -lieve?- aumento dei tassi di interesse (anche il tapering della Fed dovrebbe portare a questo effetto): le quotazioni dell'oro dunque non dovrebbero avere particolari stimoli al rialzo, a meno di improvvisi scossoni finanziari o geo-politici.

Come dritta si consigliava fino a poco tempo fa di seguire il mercato forex in quanto il prezzo dell'oro sembrava seguire l'andamento del dollaro nel suo complesso, ma forse questo fattore sta perdendo e perderà importanza.

Previsioni quotazioni oro 2014 delle banche e dei centri di analisi finanziaria

  • Goldman Sachs prevede a fine anno un bassissimo prezzo di 1050 dollari l'oncia
  • Bank of America Merril Lynch e Deutsche Bank sono per un prezzo medio sui 1150 dollari l'oncia
  • Hsbc invece è più ottimista e indica fino a quota 1292 dollari l'oncia
  • Gfms vede un rimbalzo fino a 1330/1350 dollari l'oncia nel primo trimestre per poi tornare alle vendite
  • Moody's è tra i più pessimisti ed indica un prezzo medio per il 2014 di 1100 dollari l'oncia
  • Credit Suisse indica un prezzo di 1180 dollari l'oncia a tre mesi, di 1250 dollari a 12 mesi
  • Bloomberg è per un assestamento a quota 1275 dollari l'oncia