Saper gestire il proprio denaro significa anche trovare lo strumento adatto per farlo: investire nei conti deposito migliori rispetto a un altro tipo di prodotto, implica una direzione ben precisa che si vuole dare ai propri soldi. Con il conto deposito, infatti, il denaro viene conservato in banca e vincolato per maturare degli interessi, mentre con il risparmio gestito si dà a una banca il mandato per investire i propri soldi nel mercato azionario.

A prescindere che si scelga uno dei prodotti di Mediolanum, CheBanca! o di ING Direct, l'orientamento più giusto è quello che segue le proprie necessità. Con i conti deposito il rendimento è garantito perché sottoscritto nel contratto e oltretutto, non prevede costi di gestione né oneri da sostenere. Il risparmio gestito ha invece un meccanismo diverso e bisogna fare attenzione alle condizioni di mercato e alla proposta della banca.

È bene ricordare inoltre che tutti i soldi depositati sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che fino ad un investimento di 100 mila euro, mette tutto al sicuro. Un'altra nota a favore dei conti deposito è che, insieme ai conti correnti, non subiscono l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie che sono passate ultimamente dal 20 al 26%. Altro discorso è invece da fare per il risparmio gestito.

Pare comunque che gli italiani abbiano ben compreso i vantaggi che può dare un conto deposito o un fondo di investimento perché pare che fino a febbraio 2014 i risparmiatori italiani siano riusciti a mettere da parte ben 11,8 miliardi di euro.

Un successo per il risparmio gestito che ha visto incassare anche 6,4 miliardi dai fondi comuni e 5,4 miliardi direttamente dai portafogli: l'anno inizia bene e recupera il saldo negativo di gennaio che vedeva valori al -1,5 miliardi.

I fondi comuni di investimento, quindi, hanno fatto la loro parte: questi, sono degli strumenti che permettono ai consumatori di investire il loro denaro con rischi variabili a seconda delle condizioni. Il funzionamento è molto semplice e vede delle società di gestione che gestiscono il denaro dei piccoli investitori che, a loro volta, lo hanno dato in affidamento a specialisti per farlo fruttare condividendone benefici e rischi.

A differenza dei conti deposito, però, i fondi comuni prevedono dei costi (che ultimamente sono aumentati) e mantenerli non sempre è fattibile. Per questo, molti risparmiatori sono orientati alla scelta dei conti deposito.

Ad ogni modo, gli italiani hanno scelto di investire anche tra i fondi comuni e nel dettaglio, hanno scelto prodotti flessibili ma anche obbligazioni e azioni. Il patrimonio dei fondi, infatti, è passato da 560 miliardi a 573,7.