La vulnerabilità della rete internet in Italia mette sempre più a rischio i nostri dati online soprattutto quelli bancari: che si scelga uno dei prodotti di banca Fineco o uno di Mediolanum, infatti, la situazione non cambia perché ad essere sotto attacco è tutto il sistema internet.

Scegliere il migliore conto corrente, infatti, ci salverà forse sul versante economico ma non garantirà la sicurezza che ci aspettiamo quando decidiamo di immettere i nostri dati (bancari e non) nella rete tramite servizi di home banking, per esempio.

Secondo una ricerca di Trend Micro, infatti, l'Italia è al quinto posto tra i paesi con il maggiore quantitativo di reti botnet, assieme a Brasile e regno Unito. Lo scorso anno, inoltre, è rientrata nella top ten dei paesi più colpiti da malware specifici al settore finanziario e, appunto, dell'online banking.

Il report in questione realizzato da Trend Micro sullo studio delle minacce informatiche durante il 2013, "Guadagnare sulle informazioni digitali", mostra come l'italiano sia una delle lingue più usate nelle mail di spam e di come la nostra nazione sia tra i primi posti anche per il rischio privacy che deriva dall'uso di applicazioni anche su mobile.

I malware diretti ai servizi di banking online, infatti, sono cresciuti sempre di più e come spiega l'azienda stessa, "Alla fine del 2012 si erano registrati 500.000 attacchi al settore, il 2013 ha visto questo numero superare il milione. Le minacce della categoria ransomware sono aumentate e si sono evolute in Cryptolocker, un nuovo e potente malware che non solo blocca il computer, ma cripta tutti i dati senza che sia possibile recuperarli".

"L'anno scorso - continua il Cto di Trend Micro, Raimund Genes - abbiamo visto crescere le falle nei sistemi di sicurezza, il numero di malware e le minacce ai dispositivi mobile. Tutto questo ha inciso sulla vita di tutte le persone, in tutto il mondo. Oggi più che mai, i consumatori in generale ma anche le aziende, devono essere bravi nel capire le loro vulnerabilità e quali misure di sicurezza adottare per essere protetti al meglio contro i furti di dati e la compromissione della privacy. Il nostro report evidenzia i grandi problemi del 2013, ma fornisce anche indicazioni sulle evoluzioni delle minacce e le contromisure da prendere".

Sapersi proteggere dagli attacchi informatici, infatti, è importantissimo perché tutte le ricerche effettuate in merito - soprattutto quelle su scala globale - definiscono il problema sempre più imminente a tal punto da portare le diverse aziende e le nazioni stesse, a pensare a soluzioni in termini globali appunto.

La cancelliera Merkel, per esempio, starebbe pensando ad un progetto web a livello europeo, e gli stessi colossi di social networking, sarebbero in movimento per fermate forme di hacktivism e cybercrime che sempre più spesso partono proprio dagli account social degli utenti, grazie ai quali è più facile diffondere campagne di spam o di phishing, volte ad infettare più sistemi e reti internet possibili.