Gli italiani sono risparmiatori attenti e bravi a sfruttare le varie possibilità offerte dai prodotti bancari. Ad esempio, quanti sono i clienti che chiedono l'apertura di un fido sul conto corrente? È la domanda alla base dell'ultima indagine dell'Osservatorio SuperMoney, che ha analizzato le richieste di circa 55 mila utenti che hanno fatto una ricerca per trovare i conti correnti migliori sul mercato. Il risultato dello studio dice che l'11,56% di questi clienti vuole aprire un fido e l'importo medio calcolato è di 2.768,39 euro.

Ma quanto costa aprire un fido sul conto corrente? Fino a 232 euro l'anno con tassi compresi fra il 5,8 e il 7%. Tra le banche messe a confronto i tassi più convenienti sono quelli inclusi nell'offerta di Ing Direct, Credito Siciliano e Credito Bergamasco. Vediamo dunque nel dettaglio tutte le condizioni e i costi di un fido sul conto corrente.

Il Credito Bergamasco (Gruppo Banco Popolare) offre un tasso d'interesse del 5,8% per un fido sul Conto Corrente Nuovo Cliente. A seguire il Credito Siciliano (Gruppo Credito Valtellinese) propone il 6,3% per il Conto Armonia 2.0 Oro. In conclusione Ing Direct con Conto Corrente Arancio offre il 7% di interessi, ma è l'unico istituto di credito fra questi che non richiede ulteriori spese.

Passiamo ora ai costi del fido sul conto corrente. L'Osservatorio SuperMoney ha effettuato una simulazione per un importo di 2.700 euro (ovvero la cifra media richiesta): le banche che offrono le condizioni più vantaggiose sono quelle già citate con il Credito Bergamasco a 162,64 euro di costo annuo, Ing Direct a 193,79 euro l'anno e Credito Siciliano con 232,49 euro. A pesare sul fido sono i costi extra con l'0,5% di commissione trimestrale proprio sul conto del Credito Siciliano.

"Il fido può essere un aiuto nel caso in cui si cerchi liquidità ma non si sia disposti a sottoscrivere un prestito personale - commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney - Come per tutti i prodotti finanziari, il problema non è tanto usarli o meno, quanto usufruirne con piena consapevolezza riguardo a costi e condizioni".

"Attenzione quindi a calcolare bene quanto ci costerà - conclude Manfredi - Il tasso di interesse non è l'unico elemento da valutare per capire la reale convenienza di un prodotto in base al nostro profilo. In generale poi, è sempre meglio scegliere prodotti che non prevedono commissioni extra: perché pagare quello che altrove ci è offerto senza costi aggiuntivi?".