Rivolgersi alle banche per conservare il proprio denaro e gestirlo con i conti correnti è ormai una pratica diffusa. Mettere a confronto le offerte di Fineco con quelle di Hello Bank! e degli altri istituti di credito, poi, aiuta sempre più consumatori a fare la scelta giusta.

Scegliere il miglior conto corrente, infatti, è semplice se si seguono i canali informativi giusti e i giusti strumenti di tutela perché può capitare di essere mal informati e subire degli aumenti del conto corrente che non avevamo previsto.

Per evitare di ricevere brutte sorprese, infatti, sarebbe bene controllare il proprio estratto conto e in caso di costi e spese fraudolente o sospette andare a denunciare tutto direttamente al tribunale, ma ben il 95% dei correntisti non lo fa.

Distrazione dei correntisti a parte, la notizia è quella che in Sardegna sono stati riscontrati i costi dei conti correnti più alti di tutta l'Europa e che le informazioni veicolate a riguardo non siano state affatto coerenti con i costi reali.

Secondo l'ultima ricerca dell'Adusbef, infatti, questi sono alti più del 15%: il verdetto è quello che vede le banche del gruppo Bper ovvero di Banca popolare Emilia Romagna, avere i costi più salati per l'apertura e la gestione di un conto corrente e che il Banco di Sassari e il Banco di Sardegna siano in testa alla classifica in tal senso.

L'Adusbef ha confrontato i costi dei conti correnti e ha notato come il costo medio di gestione di un conto alla Banca di Sassari sia di 633,15 euro mentre al Banco di Sardegna sia di 621,81 euro, prezzi che sono rimasti invariati per tutto il 2013. Confrontando tutti gli altri istituti del gruppo, il costo medio si aggira sui 347 euro che se si confronta con i 114 euro della media europea è sicuramente una cifra eccessiva.

Oltretutto, uno dei problemi principali di questa inflazione è che molti costi extra non sono presenti nel listino prezzi che viene fornito dalla banca al cliente prima di sottoscrivere il contratto per l'apertura del conto e in molti casi, a far lievitare il prezzo sono le commissioni sulle operazioni effettuate con la carta di credito abbinata e con il conto corrente stesso.

Come ha spiegato Andrea Sorgentone, l'avvocato esperto di diritto bancario ed ex presidente regionale dell'Adusbef, "Difficilmente il povero correntista bancario all'atto della stipula di un contratto ha gli strumenti per accorgersi delle insidie che si nascondono in un conto corrente. Infatti quasi tutte le banche, anche per i bonifici on line e per il pagamento degli F24 - che per legge dovrebbero essere gratuiti - applicano una doppia commissione oltre a quella prevista nel contratto."

E continua: "Non solo: spesso le banche introducono nuove condizioni economiche e clausole senza che il cliente ne abbia sottoscritto l'accettazione. Questo è scorretto: nel caso dell'aumento dei costi per la scritturazione delle commissioni, non saranno dovuti quelli per i quali non c'è stato un accordo tra le parti".