Mettere in sicurezza il proprio stipendio e i propri risparmi è indubbio che sia una necessità di molti italiani. Utilizzare gli strumenti che offrono le banche è diventato frequente ma confrontare l'offerta di Fineco con quella di Hello Bank! e degli altri istituti di credito ci permetterà di scegliere con consapevolezza i migliori conti correnti.

Anche perché il loro costo potrebbe variare da un'offerta all'altra: scegliere un conto corrente vantaggioso è una tutela che il consumatore fa nei confronti di se stesso perché i costi dei servizi bancari stanno aumentando a dismisura.

A confermarlo è una ricerca di Adusbef, l'Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi, che ha esaminato come negli ultimi anni siano cambiati nel tempo i costi relativi all'apertura e alla gestione del conto corrente che, a meno che non si opti per una soluzione a costo zero come nel caso dei conti correnti online, sono sempre più alti.

Dalla ricerca è emerso che, in generale, il costo sia aumentato del 15% in un solo anno con una media di spesa annuale per un conto corrente di 371 euro contro i 114 della media europea. Il trend, oltretutto, è confermato dalle banche stesse che hanno dichiarato di aver aumentato il costo delle spese di gestione ed utilizzo dei conti correnti.

Per esempio, le utenze allo sportello sono passate da 2,5 euro a 3 euro con un rincaro di 0,50 centesimi; stessa cosa per i bonifici che sono passati da 3,5 euro a 4 euro. Un estratto conto, adesso, costa 1 euro contro i 0,50 centesimi di un anno fa e anche i prelievi agli sportelli che da 2 euro sono passati a 2,10 euro. Per la gestione del portafoglio titoli, da 50 si è passati a 55 euro.

Richiedere un bancomat, poi, sembra essere diventato un lusso: dai 10 euro del Monte dei Paschi di Siena ai 13 di BNL che, tra le altre banche, è una delle meno care con una media di spesa annua di 238 euro. Banca Popolare Emilia Romagna, invece, è la più cara di tutte in quanto un bancomat costa 15,90 euro e ha come media annuale qualcosa come 754 euro.

Le spese annuali sono comunque molto care in tutto il panorama bancario e vanno dai 238 di BNL ai 250 euro di Popolare Milano ai 273 di Intesa San Paolo e 291 delle casse di risparmio di Civitavecchia e Bologna. Tra le più care si attestano Unicredit con 337 euro annui per un conto corrente, Banca Popolare del Mezzogiorno con 467 euro, Banca Popolare di Ravenna con 515 euro, Banco di Sardegna con 621 euro e Banca Popolare Emilia Romagna con 754 euro di spese annue.