Un modo sicuro per mettere da parte un po' di soldi e guadagnare anche qualcosa a fine anno è sicuramente investire nei conti deposito ad alto rendimento come ad esempio Rendimax, CheBanca! o Conto Arancio. Queste soluzioni di risparmio sono fra le preferite dagli italiani, ma il Fisco vuole vederci chiaro e ha chiesto alle banche di inviare tutta una serie di informazioni legate ai depositi e agli investimenti dei propri clienti.

Ma cosa sa il Fisco dei nostri investimenti nei conti deposito? Innanzitutto, saldo di inizio e fine anno (ci riferiamo al 2012), ma anche importi di eventuali accrediti e addebiti sul conto. Tutti i movimenti, insomma, sono stati registrati e inviati dalle banche anche per le aperture avvenute durante l'anno. Nel mercato italiano, ad esempio, è possibile scegliere fra le offerte di Mediolanum, ING Direct o CheBanca! e tutti questi istituti sono tenuti a comunicare al Fisco i dati richiesti.

L'obiettivo del Fisco è individuare gli evasori delle tasse e per questo si vuole creare un grande anagrafe dei conti degli italiani per stanare i "furbetti". Confrontando i dati bancari con la dichiarazione dei redditi, infatti, si possono scoprire i "finti poveri" e sanzionare i colpevoli. Gli investimenti nei conti deposito però non sono gli unici ad essere stati messi sotto la lente d'ingrandimento. Interessa anche conoscere saldi iniziali e finali dei conti correnti e le spese effettuate con carta di credito e bancomat sempre nel 2012.

La grande operazione del Fisco, però, non si ferma qui poiché l'indagine riguarderà anche altri investimenti oltre ai conti deposito: ad esempio verranno considerati titoli e obbligazioni bancarie, ma anche buoni fruttiferi e operazioni di compravendita di oro e metalli preziosi. Le banche, poi, dovranno anche dichiarare quante volte si è fatto accesso alle cassette di sicurezza e se sono state effettuate operazioni extra conto. E questo dovrebbe essere tutto.

Ma la nostra privacy è tutelata? Ci assicurano di sì e ovviamente questo è un parere del tutto soggettivo perché molti consumatori storceranno il naso di fronte all'intrusione del Fisco. Tuttavia l'evasione fiscale rappresenta un'emergenza troppo importante per il nostro Paese e misure drastiche andavano prese obbligatoriamente.