Malgrado i comparatori online e le numerose offerte degli istituti di credito aiutino ancora a trovare un conto deposito vantaggioso, puntare a questo tipo di rendite sta diventano man mano sempre meno fruttifero a causa della stretta del Fisco.

Se mettere i prodotti di Fineco a confronto con quelli di CheBanca e altri operatori resta comunque un "gioco" utile per risparmiare in modo produttivo, investire ne conti deposito non sembra essere vantaggioso come una volta malgrado la preferenza degli italiani verso questa particolare tipologia di tutela dei risparmi.

Da gennaio 2014 l'imposta di bollo è salita dall'1,5 per mille al 2 per mille su base annua in relazione all'importo dell'investimento e dal prossimo primo luglio anchel'aliquota subirà un rincaro dal 20% al 26%, sebbene questo non scalfisca l forza dei conti deposito rispetto, ad esempio, all'investimento nei Titoli di Stato.

Eppure le statistiche si fanno portavoce delle banche: le percentuali di rendimento sugli investimenti nei conti deposito stanno via via abbassandosi, dal picco del 5,2% lordo della fine del 2012 alla difficoltà che oggi c'è a trovare un conto con rendimento del 4%.

Da questa situazione deriva che i conti deposito, soprattutto i conti liberi o a vincolo di 18 mesi, hanno perso da gennaio rispettivamente 12 e 35 punti base. Situazione leggermente migliore per i rendimenti bloccato per durate maggiori, che si dimostrano gli strumenti per la gestione della liquidità più convenienti.

Vincolare i propri risparmi per, ad esempio, due anni, può far beneficiare di tassi di interesse che hanno vissuto una crescita media di 6 punti base. Dopo l'aggravarsi della pressione fiscale, gli istituti di credito dovrebbero compiere un passo avanti per dimostrare la convenienza ancora forte di questi prodotti.

Investire nei conti deposito, infatti, non sarà più vantaggioso come un tempo, è vero, ma in questo periodo di crisi si rivelano una rendita comunque preziosa e praticamente a rischio zero, poiché sono tutelati fino a 100 mila euro dal Fondo interbancario di tutela dei depositi.