I conti corrente sono gli strumenti bancari più utilizzati per amministrare i propri risparmi, usufruire di un conto bancario consente infatti di gestire i consumi quotidiani in maniera estremamente comoda ed agevole. Sottoscrivere un conto corrente ci permette inoltre, di utilizzare servizi aggiuntivi come le operazioni bancomat, le carte di pagamento gratuite, l'accredito dello stipendio e la domiciliazione delle utenze. Ciascun consumatore può individuare il prodotto più in linea con le proprie specifiche esigenze mettendo i conti corrente più vantaggiosi del momento a confronto, così da individuare velocemente la soluzione ottimale.

Prima di stipulare un contratto, i consumatori più avveduti devono leggere attentamente le condizioni generali al fine di conoscere tutte le spese di gestione. Per via di queste voci di costo, spesso i conti corrente online risultano essere più vantaggiosi rispetto a quelli tradizionali, per chiarirsi le idee sulle opzioni più competitive si possono comparare i prodotti Hello Bank, ING Direct e Mediolanum. Uno degli strumenti più utilizzati dal fisco per effettuare controlli sui contribuenti è il Redditometro che consente di effettuare degli accertamenti sulla capacità di spesa effettuando delle verifiche direttamente sul reddito ed il conto corrente dell'interessato.

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, tuttavia, ha stabilito che non si possono effettuare accertamenti con il Redditometro se non si tiene conto anche del reddito complessivo del nucleo familiare. Nello specifico questo implica che, nel caso in cui la dichiarazione dei redditi presenti delle incongruenze rispetto alle spese effettuate mensilmente, prima di procedere alle verifiche, l'Agenzia delle Entrate dovrà prendere in considerazione anche il reddito dei familiari del contribuente.

Gli aiuti economici da parte della famiglia modificano di fatto la capacità di spesa, occorre però fare attenzione: per nucleo familiare si intende esclusivamente la famiglia costituita da coniugi conviventi e figli, soprattutto minori.

Più volte, tuttavia, la Cassazione ha precisato che non è sufficiente portare come prova la disponibilità del reddito dei familiari, è necessario anche dimostrare che le spese siano state effettuate per mezzo di quelle risorse. Si consiglia, dunque, di conservare anche la prova dei soldi versati per mezzo degli strumenti per la tracciabilità dei pagamenti come assegni e bonifici.