Gli italiani ricominciano a risparmiare, lo confermano dati e indagini: calano i consumi e aumentano i risparmi. E allora è importante gestire i propri soldi al meglio visto che potrebbero aumentare. Per una gestione più comoda e sicura è bene informarsi nel dettaglio, perché le banche sono tante e le possibilità di scelta anche. Per individuare il prodotto più adatto alle nostre esigenze di risparmiatori è quindi buona norma mettere i migliori conti corrente a confronto, in modo da capire cosa offre il mercato in questo momento.

Ed è importante anche informarsi sui prodotti di Fineco, CheBanca, IBL Banca e dei migliori istituti di credito, perché è importante avere tutte le informazioni necessarie invece che prendere una decisione affrettata. Soprattutto se in gioco ci sono i sudatissimi risparmi di una vita. Ma per una volta sembra che l'Italia voglia venire incontro ai propri cittadini, e lo dimostra con una riforma fiscale che prevede il 730 precompilato per tutti i pensionati.

Questo significa che i sostituti d'imposta dovranno trasmettere al Fisco i dati relativi ai redditi conseguiti nel 2014 entro il 7 marzo, mentre i dati relativi agli oneri deducibili e detraibili saranno anticipati al 28 febbraio. Quindi la responsabilità dei professionisti in materia è più ampia. Ma non sono solo i pensionati a beneficiare dalla riforma fiscale, infatti anche professionisti e imprese godranno di semplificazioni.

In questo modo gli italiani potranno tirare un sospiro di sollievo e avere una preoccupazione in meno in un momento in cui l'incertezza sul futuro, l'incessante recessione e la crescente disoccupazione stanno cambiando il comportamento delle persone. L'Italia quindi assomiglia sempre di più al Giappone, che ha dovuto rafforzare gli stimoli monetari a causa di una popolazione segnata da una decennale stagnazione e deflazione. Certo, non siamo ancora a quei livelli, però un cambiamento serve.

E il cambiamento c'è stato in materia di pensioni, perché con l'inserimento del Tfr in busta paga ci sono 22 milioni di iscritti all'INPS che non sanno come muoversi a causa della mancanza di informazioni riguardanti la rendita del primo pilastro. Un sondaggio ha dimostrato come il 57% degli intervistati ritenga che la pensione pubblica non basterà per sopravvivere, ma non sono tante le persone che si tutelano. Ci sono alti e bassi insomma.