Presto cambiare conto corrente potrebbe divenire più semplice per i risparmiatori, sta prendendo forma in questi giorni l'Investment Compact, il pacchetto di misure del Governo Italiano per rilanciare le Pmi italiane. Ad oggi il mercato del credito dispone di un'offerta molto diversificata e, privati ed imprese interessati ad amministrare il denaro per mezzo di un conto bancario, possono mettere i conti correnti più convenienti a confronto così da individuare velocemente una valida soluzione.

Tra i criteri di cui tener conto, oltre a voci di costo e servizi aggiuntivi è bene ricordare che il prodotto migliore è sempre quello maggiormente rispondente alle personali esigenze di ciascun cliente. In quest'ottica ciascuno sarà in grado di aprire o cambiare conto corrente informandosi su Conto Arancio e i suoi prodotti, WeBank, Fineco ed altri istituti di credito.

Il Governo Renzi per mezzo dei provvedimenti contenuti nell'Investment Compact, vuole rendere più semplice aprire e cambiare conto, è previsto infatti, l'intervento sulle commissioni sul risparmio, ovvero le somme necessarie ai fini della gestione dei conti stessi e per le singole operazioni.

L'Investment Compact è un pacchetto di misure che punta a favorire le piccole e medie imprese italiane attraverso incentivi ed agevolazioni. Una prima bozza del provvedimento è già stata diffusa in rete ed è possibile prendere visione delle misure più importanti riguardanti sgravi fiscali ed ausili alle piccole Pmi che operano nel campo nell'innovazione.

I Provvedimenti

Oltre alle semplificazioni per coloro che intendono cambiare conto corrente, tra i punti salienti troviamo: l'estensione del Fondo Centrale di Garanzia alle imprese di assicurazione. L'estensione delle garanzie del Fondo ai titoli da cartolarizzazione, tale provvedimento mira a garantire l'adeguamento dell'ordinamento italiano alle politiche in atto da parte della Banca centrale europea.

Le Pmi innovative

Il Governo Renzi ha pensato all'introduzione delle Pmi innovative, con obbligo di iscrizione a un apposito registro delle Camere di commercio, e con possibilità di raccogliere offerte attraverso portali per la raccolta di capitali, così come avviene già per le start-up innovative.

Agevolazioni fiscali

50 milioni di euro saranno erogati per rifinanziare l'agevolazione riconosciuta alle reti d'impresa (sospesa nel 2012), che consisteva in una sospensione delle imposte sugli utili che le imprese, partecipanti a un contratto di rete, destinavano alla realizzazione delle attività oggetto del programma comune.

La Patent Box, introdotta recentemente dalla Legge di Stabilità, sarà estesa a tutti marchi d'impresa, commerciali e non. Ciò significa che le Pmi avranno diritto ad un'esenzione del 50% (40% nel 2015), ai fini Ires e Irap, dei proventi delle royalties ottenute dalla concessione in licenza di brevetti industriali e altri beni immateriali.