CheBanca! investe nel FinTech, la tecnologia applicata alle scienze finanziarie. E lo fa con un progetto dalla rilevante portata innovativa. Si amplifica l'interrelazione fra sistema bancario e internet, in una dinamica di scambio continuo fra due sistemi principi della società odierna. Già da anni, informarsi su CheBanca e i suoi prodotti, come su quelli di Fineco, Iwbank e di tutti gli altri è divenuta una pratica consolidata e possibile attraverso i meccanismi della rete. E il rapporto fra i due ambiti sembra destinato a rendersi ancora più solido.

Il progetto di CheBanca!

La rete ha cambiato il modo di concepire anche i rapporti tra istituto e cliente, aumentando la consapevolezza e le opportunità messa d disposizione del secondo, il quale può porre i conti correnti del settore a confronto, individuare le proposte più performanti, avvalersi dei servizi, snelli e immediati, degli istituti online, acquisire competenze e nozioni che consentono una gestione più accorta dei propri interessi finanziari.

Il progetto di CheBanca!, promosso e già avviato in collaborazione con Startupitalia!, mira a integrare in modo ancora più significativo gli ambiti del web e della finanza. Si chiama Smartmoney Fintech Community, è nato come una start-up e si è ora evoluto in un incubatore. L'iniziativa è finalizzata alla realizzazione di una community FinTech dove mettere in contatto operatori e start-up dell'ambito.

I temi trattati e le modalità di partecipazione

CheBanca! punta sulla forza virale dei sistemi della condivisione delle conoscenze per porre in essere una piattaforma di incontro dove suggerire idee e sostenere progetti in grado di fornire nuovi apporti ai principali temi della finanza, dalla sicurezza dei dati alle reti di social lending.

Il progetto ha già iniziato ad essere operativo tramite i profili Facebook e LinkedIn e presto sarà avviato anche all'interno della community, attraverso incontri a cadenza mensile, e avrà nel blog Smartmoney, sempre gestito da CheBanca! e Startupitalia! la propria base operativa per la gestione del traffico.

I punti programmatici

CheBanca! ha già fissato i primi obiettivi operativi della piattaforma. La priorità è quella di porre in essere un database che includa tutte le principali start-up del settore, che saranno mappate e inserite in una sorta di atlante degli operatori. L'atlante verrà aggiornato costantemente, includendo i nuovi marchi dell'ambito FinTech.

Il lavoro di mappatura e inclusione nell'open data è già stato avviato e ha portato all'individuazione di 78 start-up, distribuite in tutta Italia e che già concorrono alla realizzazione del primo e-book, il quale tratteggia le caratteristiche e le evoluzioni dei sistemi bancario e finanziario.

"Nel 2014 – ha commentato Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca! - l'ammontare degli investimenti globali nel settore ha raggiunto un valore quasi doppio di quello del 2012 salendo a 2,8 miliardi di dollari. Un miliardo in più rispetto al 2013. Sempre lo scorso anno sono stati chiusi 216 finanziamenti, per una media di 12 milioni a realtà fintech. In Italia, secondo una stima del Politecnico di Milano, – ha proseguito – si parla di poco più di 7 milioni di euro investiti fino a ottobre 2014, ma il 2015 si prospetta come l'anno del fintech."