La disoccupazione torna a crescere, con 67 mila disoccupati in più rispetto al mese di febbraio del 2014. Sparisce di colpo l'ottimismo per i primi segnali positivi raccolti nei mesi di dicembre e gennaio. L'incubo ritorna o forse non era mai andato via. Un problema che attanaglia molti italiani mettendo in difficoltà tutte le famiglie che hanno visto di colpo dimezzarsi le loro entrate, magari a seguito della perdita improvvisa del lavoro di uno o più componenti. Inevitabile il ricorso a strategie di difesa, come ad esempio la ricerca di prodotti bancari più convenienti. In questo caso una valida strategia è quella valutare le opportunità del mercato, magari mettendo i conti correnti e le condizioni proposte a confronto, per individuare la formula più vantaggiosa per gestire i propri risparmi.

In questa ricerca andrebbero anche considerate le soluzioni offerte dal web. Potrebbe infatti capitare, informandosi su ING Direct, o Hello bank! e le altre proposte degli operatori online, di individuare proposte più vantaggiose o semplicemente più vicine alle proprie esigenze. Sembra infatti che questo particolare mercato sia apprezzato proprio per la maggiore convenienza di alcune sue soluzioni.

La disoccupazione nuovamente in crescita

I dati Istat non lasciano dubbi: la disoccupazione torna nuovamente a colpire, annullando di colpo quei timidi segnali di ripresa emersi nei mesi precedenti. Secondo i dati, nel mese di febbraio il numero dei soggetti alla ricerca di una nuova occupazione sarebbe aumentato di circa 23 mila persone rispetto al mese precedente. La disoccupazione continua ad essere un problema tipicamente giovanile, su un campione di 100 soggetti di età compresa tra i 15 e i 24 anni, 11 ragazzi pur cercando non trovano un lavoro. Anche i valori in merito ai giovani in possesso di un'occupazione cominciano a contrarsi. Con riferimento ai valori dello scorso anno, il tasso di disoccupazione sarebbe salito di circa 0.2 punti.

Uomini e donne a confronto

Da un'analisi più approfondita dei dati, emerge che il problema della disoccupazione coinvolge principalmente le donne. Il tasso di disoccupazione registra infatti valori più elevati con la crescita dei casi di donne inattive. Con riferimento al mese di febbraio, il numero di occupati rimane sostanzialmente stabile per la componente maschile, mentre diminuisce di circa 42 mila unità per le donne. Stessa dinamica per i tassi di occupazione: quello maschile, pari al 64,7% rimane stabile, mentre quello femminile, pari al 46,8%, diminuisce di 0,2 punti percentuali.

Gli inattivi

Gli inattivi, ovvero coloro che non sono né occupati né in cerca di occupazione, sarebbero invece in crescita nell'ultimo mese, con valori vicini a quelli dei due mesi precedenti. In linea generale, i dati Istat mettono in luce una lenta variazione del mondo del lavoro. Nel periodo compreso tra dicembre e febbraio l'occupazione è rimasta sostanzialmente stabile, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,4 punti percentuali. Preoccupanti invece i valori relativi al tasso di inattività, in netta risalita.