Il decreto sulle pensioni voluto da Matteo Renzi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e presto si procederà con la ridistribuzione dei fondi stanziati dal Governo. I cittadini italiani sono ancora alle prese con una crisi che non può dirsi conclusa. La gestione del bilancio famigliare è diventata sempre più complicata, le spese si sono contratte. Diventa fondamentale riuscire ad amministrare i propri soldi in modo ottimale e sempre più consumatori utilizzano la rete per porre i vari conti correnti esistenti nel settore a confronto e abbattere oneri fiscali e burocratici.

Pensioni: da agosto una tantum prevista da Renzi

Il settore dei conti correnti si è evoluto, ha sviluppato servizi innovativi e personalizzati, selezionare la soluzione più adatta alle proprie esigenze è diventato persino complicato. Attraverso la rete è possibile informarsi su Conto Arancio e i suoi servizi, quelli di Mediolanum, di Fineco, ecc., elaborare rimedi per arginare l'emorragia di liquidità.

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Il Governo sta provando a reintegrarne una parte attraverso una manovra che ha scatenato critiche e attacchi da parte delle opposizioni e che riguarda la questione pensioni. Il "Bonus Poletti" ha superato l'esame del CdM e presto circa 3 milioni e 700 mila pensionati riceveranno un significativo benefit in busta paga.

Secondo quanto rivelato in prima persona da Matteo Renzi, già ad agosto verrà elargito il bonus una tantum che andrà a integrare le pensioni maggiormente colpite dalle manovre di spending review del precedente Governo Monti.

L'ammontare del bonus e i prossimi provvedimenti

Il premio sarà pari a 750 euro per le pensioni dal valore lordo di 1700 euro, 450 euro per pensioni da 2.200 euro e 278 euro per mensilità da 2.700 euro lordi. "È ridicolo – ha commentato il Presidente del Consiglio – che chi ha votato e voluto quella norma ci dica ora che bisogna restituire tutto. Noi stiamo rimediando ai danni fatti da altri".

Ma il bonus appena stanziato è solo una delle modifiche che il Governo ha in cantiere riguardo al mondo delle pensioni. Sempre l'ex Sindaco di Firenze ha annunciato che, già dal prossimo giugno, lo Stato si impegnerà a pagare le pensioni il primo del mese e ha preannunciato maggior flessibilità concessa ai lavoratori. Presto, secondo i progetti varati dal Governo, i lavoratori avranno la possibilità di ottenere maggiore autonomia sul lavoro e sulla gestione della propria anzianità di servizio in cambio di una riduzione degli assegni. Il tutto, ribadendo però la volontà di non detrarre ulteriori fondi destinati ai pensionati. Come ha affermato Renzi, "nessuno perderà un centesimo".