Giugno è sempre un mese di grandi scadenze per il fisco. Quest'anno, oltre a quelle tradizionali si aggiunge una nuova data: 30 giugno 2015, giorno in cui banche e poste invieranno al fisco i dati relativi alla giacenza media. Gli istituti di credito dovranno inoltrare le informazioni relative ai propri clienti e alle operazioni svolte nel 2014. Grazie al web gli utenti possono aggiornarsi sulle ultime direttive dell'Agenzia delle Entrate, porre i conti correnti più convenienti a confronto con conti deposito per valutare quale sia il più vantaggioso e informarsi su come verrà calcolato il dato della giacenza media.

L'Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento in cui spiega l'ufficialità della partenza del nuovo strumento di indagine sul conto corrente bancario o postale dei risparmiatori. Gli utenti più attenti, oltre ad informarsi su Conto Arancio e i suoi vantaggi, così come quelli di WeBank! e ad essere costantemente preparati sulle notizie che riguardano il fisco, sapranno che la definizione del nuovo ambito di verifica dei conti deriva dal decreto 202 del 2011, noto come "Decreto Salva Italia".

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Giacenza media del conto corrente: cos'è e come si calcola?

L'Agenzia delle Entrate ha prontamente spiegato cosa sia questo dato di giacenza media e come vada calcolato. Per farla breve, con questo valore si indica quanto mediamente un correntista ha tenuto depositato sul proprio conto corrente bancario o postale. Per il calcolo si sommano tutte le singole giacenze giornaliere e si divide il risultato per 365, ovvero i giorni di un intero anno, indipendentemente da quanti giorni il conto sia stato aperto.

Come viene comunicato il dato?

Nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate si legge che il dato di giacenza media del conto corrente deve essere comunicato al fisco direttamente dalle banche e dai vari uffici postali. Le comunicazioni devono arrivare entro il prossimo 30 giugno, giorno in cui dovranno essere rese note le giacenze medie riferite all'anno 2014. Dal prossimo anno si proseguirà con questa scadenza.

Perché questa decisione?

Ai tanti dati che periodicamente devono essere comunicati al fisco, si aggiunge questo sulla giacenza media. I tecnici dell'erario l'hanno definito fondamentale per procedere alla lotta contro gli evasori fiscali. L'obbligo di rendere noti questi valori è stato sancito dall'ultima legge di stabilità. Anche queste informazioni entreranno in quella Super Anagrafe dei contribuenti, nella quale verranno incrociati i dati di ogni singolo cittadino per scoprirne eventuali incongruenze. Il valore della giacenza media servirà anche per tarare meglio il nuovo Isee, essenziale per ottenere l'accesso a tutta una serie di servizi pubblici.

Conto corrente sempre più trasparente

Sono già obbligatorie una serie di comunicazioni con le quali trasmettere, per ogni singolo correntista, il saldo contabile a inizio e a fine anno, l'importo totale degli accrediti e quello degli addebiti nello stesso anno. Inoltre, se il rapporto finanziario è stato aperto nell'anno, va comunicato il saldo iniziale all'apertura, mentre se il conto è stato chiuso si deve comunicare il saldo finale alla chiusura.