L'amministratore di sostegno è una figura giuridica istituita tramite Legge n. 6 del 09/01/2004 con lo scopo di "tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente." La gestione di un conto corrente presenta già diverse problematiche, tra terminologie tecniche e a sovrabbondanza di prodotti che spinge spesso i cittadini a porre i conti correnti esistenti sul mercato a confronto per selezionare la soluzione più efficace. Lo Stato cerca, tramite tale figura, di tutelare gli interessi dei soggetti incapaci di provvedere autonomamente alle proprie necessità.

La figura dell'amministratore di sostegno

Il settore dei servizi bancari appare come uno dei più intricati e criptici per il consumatore. I cittadini usano il web per informarsi su ING Direct e i suoi prodotti, quelli di Hello Bank, Mediolanum e degli altri istituti, ricercano soluzioni performanti e a costi vantaggiosi e si scontrano spesso con intoppi di natura burocratica e procedurale.

LEGGI ANCHE: Conti correnti cointestati: controlli del fisco legittimi

Le difficoltà di tutti i giorni che i risparmiatori sono costretti ad affrontare, sono insormontabili per soggetti incapaci di provvedere in modo autonomo alle proprie necessità. Per tale ragione, la legge italiana prevede la possibilità di avvalersi di un amministratore d sostegno che prenda in causa la gestione della fiscalità del soggetto. Secondo quanto previsto, possono presentare richiesta per ottenere un amministratore di sostegno:

- Il beneficiario della richiesta, anche se giuridicamente incapace

- I famigliari entro il quarto grado di parentela: genitori, figli, fratelli o sorelle, nonni, zii, nipoti, cugini prozii

- I parenti acquisiti entro il secondo grado di parentela: suoceri, cognati, nuore, generi

- Un Pubblico Ministero

- Un tutore o un curatore

La sola invalidità fisica o psichica non è sufficiente all'ottenimento del ruolo di amministratore di sostegno. La richiesta può essere accolta solo se sia dimostrata la necessità di gestione di atti e procedure che il soggetto invalido non è in grado di svolgere autonomamente.

Come presentare la domanda

La domanda per l'ottenimento del ruolo di amministratore di sostegno deve essere presentata presso il Giudice Tutelare della zona di residenza del soggetto per cui si avanza richiesta e può avere carattere temporaneo o indeterminato. L'incaricato può essere sollevato dalle proprie responsabilità nel caso in cui vengano meno le ragioni che hanno posto in essere la necessità di un tutore o nel caso in cui il Giudice di Tutela ravvisi l'inadeguatezza da parte del soggetto incaricato a svolgere le mansioni previste dalla legge.

Il conto corrente per la persona amministrata

L'apertura di un conto corrente intestato al soggetto che si avvale della figura dell'amministratore dei propri interessi può essere eseguita solo previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Una volta approvata l'istanza da parte del magistrato è possibile procedere all'apertura di un conto vincolato intestato al soggetto invalido e collegato a quello di chi ne gestisce gli interessi.

L'amministratore opererà su autorizzazione diretta del giudice e non per delega del soggetto amministrato. È sempre consigliabile che l'accordo preveda dei limiti entro i quali il soggetto responsabile possa operare.