L'introduzione del nuovo redditometro ha portato alla rivisitazione degli indici di spesa e, in particolare, uno dei parametri più interessanti è quello che riguarda il reddito prodotto dalla famiglia, e la tracciabilità delle movimentazioni dei conti correnti necessarie al sostenimento delle spese di casa.

Se con il termine famiglia indichiamo persone che convivono abitualmente sotto lo stesso tetto, e che quindi hanno spese finalizzate al mantenimento delle esigenze della vita comune, esiste un obbligo di ripartizione della spesa all'interno della famiglia, oppure può essere sufficiente giustificare la spesa con il reddito complessivo della stessa? E se tale ripartizione è considerata obbligatoria risulta necessario documentare la movimentazione finanziaria con riferimento ai conti correnti?
Vediamo i due casi.

Redditometro e conti correnti: esiste obbligo di ripartizione della spesa?

Dal momento che le tabelle del redditometro spesso indicano come nucleo familiare anche il singolo soggetto, bisognerebbe, seguendo questa linea di ragionamento, considerare indistintamente la sommatoria dei redditi da paragonare alla totalità di spese e incrementi patrimoniali.
Quindi una raccomandazione importante è quella di garantire la tracciabilità delle proprie finanze, avere le carte in regola per tutto ciò che riguarda i soldi, siano considerati come carte di credito, conto deposito, conti correnti o altro.

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Redditometro e conti correnti: due esempi

Analizziamo due situazioni e vediamo come comportarci qualora una di queste sia la nostra:

  • i coniugi hanno due conti correnti singoli: se in questo caso la spesa o l'investimento viene fatto dalla moglie o dal marito, utilizzando risorse del coniuge, è doveroso dimostrare il passaggio del denaro da un soggetto a un altro;

  • i coniugi hanno un conto cointestato: questa è la miglior soluzione perché con il conto unico le finanze vengono attinte da lì e le entrate vengono depositate in questo unico fondo.

Questi esempi servono a indicare che se il reddito viene prodotto da un soggetto diverso da quello che effettua la spesa, deve essere necessario dimostrare la provenienza del denaro. Un'obiezione che si può muovere al redditometro è che l'aspetto finanziario non ha nulla a che fare con il redditometro dovendosi solo confrontare capacità di spesa con spesa presunta: questo rapporto rende la situazione tra redditometro e conti correnti molto instabile.