Il fallimento di Banca Marche era nell'aria già da tempo, eppure la maggior parte dei clienti non sospettava nulla. Nonostante fin dal 2013 la procura di Ancona avesse aperto un'indagine per falso in bilancio e corruzione a carico di 37 soggetti, i risparmiatori che avevano investito in obbligazioni subordinate non si sono resi conto che i propri soldi erano in pericolo. Colpa delle continue rassicurazioni, da parte della dirigenza di Banca Marche, ma anche di Bankitalia.

Nonostante le belle parole, la situazione di Banca Marche era grave già da un paio di anni. Lo scorso settembre Bankitalia aveva incaricato gli ispettori del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) di effettuare un'ispezione nei confronti di Banca Marche. Nel verbale redatto si leggeva di "irregolarità diffuse nei processi creditizi", ovvero di finanziamenti concessi senza adeguate garanzie a determinati gruppi imprenditoriali. Questo comportamento ha generato tra il 2012 e il 2013 un deficit di ben 800 milioni di euro, per il quale attualmente sono indagate quasi una decina di persone. Il grave deficit è stato quindi occultato e sottovalutato per oltre due anni, e quando ci si è accorti della reale portata del danno era ormai troppo tardi.

Salva Banche: nasce Nuova Banca Marche

Con il Decreto Salva Banche, entrato in vigore il 23 novembre, il Governo ha predisposto il salvataggio dell'istituto attraverso la svalutazione delle obbligazioni dei clienti. A seguito di questo intervento rinascerà dalle ceneri dell'istituto la Nuova Banca Marche, ripulita dal deficit che ha portato la vecchia al collasso.

A fare le spese del salvataggio di Banca Marche sono però stati i titolari di obbligazioni subordinate, che hanno visto i propri titoli perdere completamente il proprio valore. La situazione è drammatica soprattutto per i piccoli risparmiatori che avevano investito nelle obbligazioni della propria banca di fiducia perché ritenute appunto prodotti sicuri, spesso su consiglio dei dipendenti.

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Nuova Banca Marche, la sfiducia dei clienti

Dall'entrata in vigore del Salva Banche, da Nuova Banca Marche sarebbero stati portati via depositi per oltre 100 milioni di euro. Forse per paura, forse per ripicca, sono tanti i clienti che hanno ritenuto più sicuro trovare un conto corrente migliore per spostare i propri soldi altrove. A dare la notizia è stato Luciano Goffi, Amministratore Delegato di Nuova Banca Marche. Nonostante ciò, Goffi ha rassicurato i clienti spiegano che i prodotti di Nuova Banca Marche sono assolutamente affidabili, per cui non c'è nulla da temere per le sorti di conti correnti e obbligazioni ordinarie. Sarà, ma un po' di diffidenza a questa punto è comprensibile. O no?